E' caduto sul PacificoIl balletto delle ipotesi ora dopo ora
E' precipitato a terra il satellite Uars della Nasa, bruciando al rientro nell'atmosfera, probabilmente in una vasta zona del Pacifico. Lo rende noto la stessa agenzia spaziale Usa. Tre messaggi su Twitter indicano la caduta di frammenti - presumibilmente del satellite - sulla cittadina di Okotoks, a sud di Calgary, nell'ovest del Canada. La caduta era prevista dalla Nasa fra la 05:45 e le 06:45 italiane.
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La diretta
Ore 10,02
Il satellite americano Uars è rientrato nell'atmosfera terrestre, distruggendosi nell'impatto, in una zona che si trova tra Canada, Africa e una vasta zona sull'oceano Pacifico. Lo rende noto la Nasa. Sulla base dei dati forniti dal Centro Interforse per le Oerazioni Spaziali della base californiana di Vandenberg, l'agenzia spaziale americana ha individuato l'ora del rientro fra le 5,23 e 7.09 di questa mattina (ora italiana).
Ore 08,45
E' precipitato a terra il satellite Uars della Nasa, bruciando al rientro nell'atmosfera, probabilmente sul Canada: lo rende noto la stessa agenzia spaziale Usa. Tre messaggi su Twitter indicano la caduta di frammenti - presumibilmente del satellite - sulla cittadina di Okotoks, a sud di Calgary, nell'ovest del Canada. La caduta era prevista dalla Nasa fra la 05:45 e le 06:45 italiane. Ma gli scienziati dell'agenzia spaziale statunitense non sono ancora in grado di confermare con esattezza il punto e l'ora esatta della caduta. La scorsa notte il satellite defunto ha cambiato rotta. Lungo 10,6 metri, largo 4,5 e pesante 5,9 tonnellate, Uars (Upper Atmosphere Research Satellite) è stato in orbita per 20 anni, studiando l'ozono e le altre componenti chimiche degli alti strati dell'atmosfera fino al 2005, quando ha terminato la sua missione ed ha costantemente perso quota.
Ore 07,52
La Nasa sta lavorando per confermare ora e luogo dell'avvenuto impatto del satellite Uars nell'atmosfera. Secondo l'agenzia spaziale americana «è possibile che Uars sia ormai precipitato». Si attende adesso la conferma da parte dei sistemi di sorveglianza spaziale del Comando Strategico delle Forze Armate Statunitensi. Al momento resta confermato che l'Europa non si trova nella
possibile traiettoria di caduta dei detriti.
Ore 04,22
Nel corso dell'ultimo aggiornamento del Comitato operativo della Protezione civile, il Comitato tecnico scientifico ha definitivamente escluso la possibilità che uno o più frammenti del satellite Uars cadano sul territorio italiano. Il capo del Dipartimento ha dichiarato concluse le attività del comitato stesso. Nessun rischio per l'Italia e l'Europa dai detriti del satellite Uars. Secondo l'agenzia spaziale statunitense, il rientro di Uars nell'atmosfera terrestre dovrebbe avvenire fra le 5 e le 9 ora italiana. La caduta dei detriti è prevista lungo una fascia che comprende Canada, Africa, Australia e vaste zone degli oceani Atlantico e Indiano. Ed "il rischio per l'incolumità pubblica - rileva la Nasa - è molto remoto".
Ore 00,36
La situazione per la Nasa è totalmente diversa, al punto da non poter più escludere la possibilità che il satellite possa rientrare nell'atmosfera in un'area sopra gli Stati Uniti. Una possibilità, questa,
esclusa, fino a poche ore fa. «Inizialmente il satellite era stato rallentato dall'attività solare - ha spiegato l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope - ma adesso ha assunto un
nuovo orientamento che sta ulteriormente rallentando la sua discesa. In questo momento il satellite è soltanto in balia dell'atmosfera».
Ore 23,53
Sta diventando «progressivamente marginale» la probabilità di un passaggio sull'Italia dei rottami del satellite Nasa in fase di rientro nell'atmosfera - ha fatto sapere nel suo ultimo aggiornamento diramato poco dopo le 23 dalla Protezione civile - anche se «non è ancora da escludere la remota possibilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul territorio italiano». Le possibilità sono decisamente remote: solo l'1,1% che i pezzi di un satellite in caduta verso la Terra colpiscano per la prima volta una zona popolata - il Nordest italiano - anzichè finire nell'oceano o in un deserto. Ma c'è da scommettere che in molti rimarranno svegli nell'ora X, fissata tra le 3.34 e le 4.12. I rischi riguardano l'Alto Adige, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e le province lombarde di Brescia e Sondrio.
Ore 19,48
Aumenta all'1,1% (l'ultima rilevazione parlava di 0,9%) la probabilità che uno o più frammenti del satellite della Nasa in avvicinamento possano cadere in territorio italiano. Lo fa sapere la Protezione civile con l'ultimo aggiornamento del Comitato operativo, che conferma una sola fascia oraria di interesse per l'Italia, ovvero quella tra le 3:34 e le 4:12 del 24. In considerazione di questo scenario, il territorio potenzialmente interessato dall'evento comprende le province autonome di Trento e Bolzano, tutte le province del Veneto e del Friuli Venezia Giulia; Brescia e Sondrio per la Lombardia.
Ore 19,03
Nessun rischio in Liguria per la possibile caduta di frammenti del satellite Nasa che in nottata si distruggerà entrando a contatto con l'atmosfera. La nuova analisi degli scenari comunicata dal Gruppo tecnico del Comitato operativo - informa la Regione Liguria - ha escluso la traiettoria 1 che comprendeva anche la Liguria. La sala operativa della Regione resterà comunque operativa mantenendo, il livello di attenzione fino al passaggio del satellite nell'atmosfera.
Ore 18,45
Si riduce sensibilmente la possibilità che il territorio dell'Emilia-Romagna sia interessato nelle prossime ore dalla caduta del satellite americano UARS. Tuttavia l'Agenzia regionale di Protezione Civile, ha deciso, in accordo con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, di mantenere in via precauzionale lo stato di attenzione emesso da ieri per le Province di Parma e Piacenza.
Ore 18,36
Nel corso dell'ultimo aggiornamento del Comitato Operativo, il Comitato tecnico scientifico ha comunicato due aggiornamenti: la diminuzione allo 0,9% della probabilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere in territorio italiano; l'esclusione, al momento, della traiettoria compresa nella fascia oraria tra le 21:25 e le 22:03 di oggi, 23 settembre. Pertanto rimane solo una fascia di interesse per l'Italia, quella tra le 03:34 e le 04:12 del 24 settembre.
Ore 18,02
In considerazione della nuova rivisitazione dello scenario, informa la Protezione civile, «il territorio potenzialmente interessato dall'evento comprende le Province Autonome di Trento e Bolzano, tutte le province del Veneto e del Friuli Venezia Giulia; Brescia e Sondrio per la Lombardia. Sarebbero di conseguenza escluse la Valle d'Aosta, il Piemonte, la Liguria e l'Emilia Romagna».
Ore 17,31
Il satellite ha inaspettatamente rallentato la sua velocità di rientro nell'atmosfera. Lo ha annunciato l'Agenzia spaziale Usa secondo la quale a questo punto i circa 26 detriti che potrebbero precipitare terra lo faranno tra l'una ora italiana e le 5 di domani mattina.
Ore 17,15
"Nella remotissima ipotesi che i frammenti del satellite attraversassero l'Italia potrebbero essere avvistati dalle zone dell'alta Toscana ma solo nel loro aspetto luminescente". Lo ha confermato Luciano Anselmo dell'Istituto di Scienze e tecnoligie informatiche del Cnr di Pisa dopo che già ieri, lo scienziato lo aveva annunciato a Il Tirreno. "Abbiamo ristretto - ha sottolineato l'esperto - la probabile finestra di rientro: possiamo dire che il primo passaggio sull'Italia è oramai escluso, resta solo un potenziale passaggio compreso fra le 3,30 e le 4,15". Ma, ha aggiunto, "la probabilità che il satellite cada in Italia - ha detto Anselmo è comunque bassa, resta dello 0,9%. Molto probabilmente, per il 70%, cadrà nell'Oceano e per oltre il 99% non in Italia". La situazione si aggiorna di ora in ora, ha detto ancora l'esperto, e per fare previsioni più precise e per restringere ulteriormente la finestra di rientro dobbiamo aspettare che si avvicini il momento dell'impatto.
Ore 15,54
La probabilità che uno o più frammenti del satellite Uars possano cadere in territorio italiano rimane per ora all'1,5%, così come restano due le traiettorie che potrebbero interessare l'Italia. La conferma arriva dall'ultimo aggiornamento fornito dal Comitato tecnico operativo del dipartimento della Protezione civile. Gli esperti dei 25 Paesi del Mic-Monitoring information Centre, collegati in tele-conferenza con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno condiviso le informazioni sull'evoluzione degli scenari relativi al rientro sulla Terra del satellite Uars della Nasa e hanno informato gli altri Paesi sulle attività intraprese per informare i cittadini sulle norme di auto protezione da adottare.
Ore 14,55
La Protezione Civile della Liguria ha diramato un avvertimento alle aziende a rischio di incidente rilevante. L'allerta riguarda depositi di carburanti, raffinerie, aziende chimiche e simili, dove l'eventuale caduta di un frammento del satellite potrebbe provocare un incidente di particolare gravità. Tra queste, il Porto Petroli di Genova, la Iplom di Busalla, la Tirreno Power di Vado Ligure.
Ore 13,21
I frammenti di satellite possono sprigionare gas tossici (idrazina): «chiunque avvistasse un frammento dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità e comunque dovrà mantenersi a una distanza di almeno 20 metri». E' una delle «norme di auto-protezione» fornite dal dipartimento della Protezione civile in relazione al rischio che uno o più d'uno frammenti del satellite Uars, vicino al rientro nell'atmosfera terrestre, possano cadere sul nord Italia.
Ore 13,07
Cresce fino all'1,5% (prima era dello 0,6%) la probabilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere in territorio italiano. E' quanto emerge dall'ultimo aggiornamento del Comitato operativo della Protezione civile, sulla base delle indicazioni e delle valutazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico in seguito all'ultimo bollettino emesso dall'Istituto Isti del Cnr.
Tornano a essere due le finestre temporali d'interesse per l'Italia: la prima tra le 21:25 e le 22:03 di oggi, la seconda tra le 3:34 e le 4:12 di sabato. Più in generale, fa sapere il Dipartimento, la previsione di rientro del satellite è centrata intorno alle 23:30 di oggi (ora italiana), con una finestra d'incertezza che si apre alle 19:30 di oggi e si chiude alle 5 di domani. In considerazione della nuova rivisitazione dello scenario, il territorio potenzialmente interessato dall'evento comprende le province di Trento e Bolzano, tutte le province di Piemonte, Valle D'Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia; Piacenza e Parma per l'Emilia Romagna.
In analogia alla decisione assunta ieri da Enav in ambito di Comitato Operativo di emettere un avviso-notam (notice to air men) agli aereo naviganti per informare sulla possibile presenza di frammenti del satellite nello spazio aereo del Nord Italia, oggi anche l'Eurocontrol, organizzazione responsabile della gestione dei flussi di traffico aereo in Europa, ha emanato una info aeronautica Aim (Aereonauticl information message), sulla base delle indicazioni provenienti dalla Nasa, che corrispondono per la parte generale a quanto già previsto in ambito italiano. La Protezione civile ricorda infine che eventi di questo tipo e casi reali di impatto sulla Terra, e in particolare sulla terraferma, sono assai rari. Pertanto non esistono comportamenti di autotutela codificati in ambito internazionale da adottare a fronte di questa tipologia di eventi.
Tuttavia, sulla base delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica, così come confermato in sede di Comitato Operativo, è possibile fornire, pur nell'incertezza connessa alla molteplicità delle variabili, alcune indicazioni utili alla popolazione affinchè adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione qualora si trovi, nelle due finestre temporali d'interesse per l'Italia, nei territori potenzialmente esposti all'impatto: - è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti.
I frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici; all'interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell'eventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi); - è poco probabile che i frammenti siano visibili da terra prima dell'impatto; - i frammenti di satellite possono sprigionare gas tossici (idrazina). Chiunque avvistasse un frammento dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità e comunque dovrà mantenersi a un distanza di almeno 20 metri.
Ore 10,02
Il satellite americano Uars è rientrato nell'atmosfera terrestre, distruggendosi nell'impatto, in una zona che si trova tra Canada, Africa e una vasta zona sull'oceano Pacifico. Lo rende noto la Nasa. Sulla base dei dati forniti dal Centro Interforse per le Oerazioni Spaziali della base californiana di Vandenberg, l'agenzia spaziale americana ha individuato l'ora del rientro fra le 5,23 e 7.09 di questa mattina (ora italiana).
Ore 08,45
E' precipitato a terra il satellite Uars della Nasa, bruciando al rientro nell'atmosfera, probabilmente sul Canada: lo rende noto la stessa agenzia spaziale Usa. Tre messaggi su Twitter indicano la caduta di frammenti - presumibilmente del satellite - sulla cittadina di Okotoks, a sud di Calgary, nell'ovest del Canada. La caduta era prevista dalla Nasa fra la 05:45 e le 06:45 italiane. Ma gli scienziati dell'agenzia spaziale statunitense non sono ancora in grado di confermare con esattezza il punto e l'ora esatta della caduta. La scorsa notte il satellite defunto ha cambiato rotta. Lungo 10,6 metri, largo 4,5 e pesante 5,9 tonnellate, Uars (Upper Atmosphere Research Satellite) è stato in orbita per 20 anni, studiando l'ozono e le altre componenti chimiche degli alti strati dell'atmosfera fino al 2005, quando ha terminato la sua missione ed ha costantemente perso quota.
Ore 07,52
La Nasa sta lavorando per confermare ora e luogo dell'avvenuto impatto del satellite Uars nell'atmosfera. Secondo l'agenzia spaziale americana «è possibile che Uars sia ormai precipitato». Si attende adesso la conferma da parte dei sistemi di sorveglianza spaziale del Comando Strategico delle Forze Armate Statunitensi. Al momento resta confermato che l'Europa non si trova nella
possibile traiettoria di caduta dei detriti.
Ore 04,22
Nel corso dell'ultimo aggiornamento del Comitato operativo della Protezione civile, il Comitato tecnico scientifico ha definitivamente escluso la possibilità che uno o più frammenti del satellite Uars cadano sul territorio italiano. Il capo del Dipartimento ha dichiarato concluse le attività del comitato stesso. Nessun rischio per l'Italia e l'Europa dai detriti del satellite Uars. Secondo l'agenzia spaziale statunitense, il rientro di Uars nell'atmosfera terrestre dovrebbe avvenire fra le 5 e le 9 ora italiana. La caduta dei detriti è prevista lungo una fascia che comprende Canada, Africa, Australia e vaste zone degli oceani Atlantico e Indiano. Ed "il rischio per l'incolumità pubblica - rileva la Nasa - è molto remoto".
Ore 00,36
La situazione per la Nasa è totalmente diversa, al punto da non poter più escludere la possibilità che il satellite possa rientrare nell'atmosfera in un'area sopra gli Stati Uniti. Una possibilità, questa,
esclusa, fino a poche ore fa. «Inizialmente il satellite era stato rallentato dall'attività solare - ha spiegato l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope - ma adesso ha assunto un
nuovo orientamento che sta ulteriormente rallentando la sua discesa. In questo momento il satellite è soltanto in balia dell'atmosfera».
Ore 23,53
Sta diventando «progressivamente marginale» la probabilità di un passaggio sull'Italia dei rottami del satellite Nasa in fase di rientro nell'atmosfera - ha fatto sapere nel suo ultimo aggiornamento diramato poco dopo le 23 dalla Protezione civile - anche se «non è ancora da escludere la remota possibilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul territorio italiano». Le possibilità sono decisamente remote: solo l'1,1% che i pezzi di un satellite in caduta verso la Terra colpiscano per la prima volta una zona popolata - il Nordest italiano - anzichè finire nell'oceano o in un deserto. Ma c'è da scommettere che in molti rimarranno svegli nell'ora X, fissata tra le 3.34 e le 4.12. I rischi riguardano l'Alto Adige, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e le province lombarde di Brescia e Sondrio.
Ore 19,48
Aumenta all'1,1% (l'ultima rilevazione parlava di 0,9%) la probabilità che uno o più frammenti del satellite della Nasa in avvicinamento possano cadere in territorio italiano. Lo fa sapere la Protezione civile con l'ultimo aggiornamento del Comitato operativo, che conferma una sola fascia oraria di interesse per l'Italia, ovvero quella tra le 3:34 e le 4:12 del 24. In considerazione di questo scenario, il territorio potenzialmente interessato dall'evento comprende le province autonome di Trento e Bolzano, tutte le province del Veneto e del Friuli Venezia Giulia; Brescia e Sondrio per la Lombardia.
Ore 19,03
Nessun rischio in Liguria per la possibile caduta di frammenti del satellite Nasa che in nottata si distruggerà entrando a contatto con l'atmosfera. La nuova analisi degli scenari comunicata dal Gruppo tecnico del Comitato operativo - informa la Regione Liguria - ha escluso la traiettoria 1 che comprendeva anche la Liguria. La sala operativa della Regione resterà comunque operativa mantenendo, il livello di attenzione fino al passaggio del satellite nell'atmosfera.
Ore 18,45
Si riduce sensibilmente la possibilità che il territorio dell'Emilia-Romagna sia interessato nelle prossime ore dalla caduta del satellite americano UARS. Tuttavia l'Agenzia regionale di Protezione Civile, ha deciso, in accordo con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, di mantenere in via precauzionale lo stato di attenzione emesso da ieri per le Province di Parma e Piacenza.
Ore 18,36
Nel corso dell'ultimo aggiornamento del Comitato Operativo, il Comitato tecnico scientifico ha comunicato due aggiornamenti: la diminuzione allo 0,9% della probabilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere in territorio italiano; l'esclusione, al momento, della traiettoria compresa nella fascia oraria tra le 21:25 e le 22:03 di oggi, 23 settembre. Pertanto rimane solo una fascia di interesse per l'Italia, quella tra le 03:34 e le 04:12 del 24 settembre.
Ore 18,02
In considerazione della nuova rivisitazione dello scenario, informa la Protezione civile, «il territorio potenzialmente interessato dall'evento comprende le Province Autonome di Trento e Bolzano, tutte le province del Veneto e del Friuli Venezia Giulia; Brescia e Sondrio per la Lombardia. Sarebbero di conseguenza escluse la Valle d'Aosta, il Piemonte, la Liguria e l'Emilia Romagna».
Ore 17,31
Il satellite ha inaspettatamente rallentato la sua velocità di rientro nell'atmosfera. Lo ha annunciato l'Agenzia spaziale Usa secondo la quale a questo punto i circa 26 detriti che potrebbero precipitare terra lo faranno tra l'una ora italiana e le 5 di domani mattina.
Ore 17,15
"Nella remotissima ipotesi che i frammenti del satellite attraversassero l'Italia potrebbero essere avvistati dalle zone dell'alta Toscana ma solo nel loro aspetto luminescente". Lo ha confermato Luciano Anselmo dell'Istituto di Scienze e tecnoligie informatiche del Cnr di Pisa dopo che già ieri, lo scienziato lo aveva annunciato a Il Tirreno. "Abbiamo ristretto - ha sottolineato l'esperto - la probabile finestra di rientro: possiamo dire che il primo passaggio sull'Italia è oramai escluso, resta solo un potenziale passaggio compreso fra le 3,30 e le 4,15". Ma, ha aggiunto, "la probabilità che il satellite cada in Italia - ha detto Anselmo è comunque bassa, resta dello 0,9%. Molto probabilmente, per il 70%, cadrà nell'Oceano e per oltre il 99% non in Italia". La situazione si aggiorna di ora in ora, ha detto ancora l'esperto, e per fare previsioni più precise e per restringere ulteriormente la finestra di rientro dobbiamo aspettare che si avvicini il momento dell'impatto.
Ore 15,54
La probabilità che uno o più frammenti del satellite Uars possano cadere in territorio italiano rimane per ora all'1,5%, così come restano due le traiettorie che potrebbero interessare l'Italia. La conferma arriva dall'ultimo aggiornamento fornito dal Comitato tecnico operativo del dipartimento della Protezione civile. Gli esperti dei 25 Paesi del Mic-Monitoring information Centre, collegati in tele-conferenza con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno condiviso le informazioni sull'evoluzione degli scenari relativi al rientro sulla Terra del satellite Uars della Nasa e hanno informato gli altri Paesi sulle attività intraprese per informare i cittadini sulle norme di auto protezione da adottare.
Ore 14,55
La Protezione Civile della Liguria ha diramato un avvertimento alle aziende a rischio di incidente rilevante. L'allerta riguarda depositi di carburanti, raffinerie, aziende chimiche e simili, dove l'eventuale caduta di un frammento del satellite potrebbe provocare un incidente di particolare gravità. Tra queste, il Porto Petroli di Genova, la Iplom di Busalla, la Tirreno Power di Vado Ligure.
Ore 13,21
I frammenti di satellite possono sprigionare gas tossici (idrazina): «chiunque avvistasse un frammento dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità e comunque dovrà mantenersi a una distanza di almeno 20 metri». E' una delle «norme di auto-protezione» fornite dal dipartimento della Protezione civile in relazione al rischio che uno o più d'uno frammenti del satellite Uars, vicino al rientro nell'atmosfera terrestre, possano cadere sul nord Italia.
Ore 13,07
Cresce fino all'1,5% (prima era dello 0,6%) la probabilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere in territorio italiano. E' quanto emerge dall'ultimo aggiornamento del Comitato operativo della Protezione civile, sulla base delle indicazioni e delle valutazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico in seguito all'ultimo bollettino emesso dall'Istituto Isti del Cnr.
Tornano a essere due le finestre temporali d'interesse per l'Italia: la prima tra le 21:25 e le 22:03 di oggi, la seconda tra le 3:34 e le 4:12 di sabato. Più in generale, fa sapere il Dipartimento, la previsione di rientro del satellite è centrata intorno alle 23:30 di oggi (ora italiana), con una finestra d'incertezza che si apre alle 19:30 di oggi e si chiude alle 5 di domani. In considerazione della nuova rivisitazione dello scenario, il territorio potenzialmente interessato dall'evento comprende le province di Trento e Bolzano, tutte le province di Piemonte, Valle D'Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia; Piacenza e Parma per l'Emilia Romagna.
In analogia alla decisione assunta ieri da Enav in ambito di Comitato Operativo di emettere un avviso-notam (notice to air men) agli aereo naviganti per informare sulla possibile presenza di frammenti del satellite nello spazio aereo del Nord Italia, oggi anche l'Eurocontrol, organizzazione responsabile della gestione dei flussi di traffico aereo in Europa, ha emanato una info aeronautica Aim (Aereonauticl information message), sulla base delle indicazioni provenienti dalla Nasa, che corrispondono per la parte generale a quanto già previsto in ambito italiano. La Protezione civile ricorda infine che eventi di questo tipo e casi reali di impatto sulla Terra, e in particolare sulla terraferma, sono assai rari. Pertanto non esistono comportamenti di autotutela codificati in ambito internazionale da adottare a fronte di questa tipologia di eventi.
Tuttavia, sulla base delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica, così come confermato in sede di Comitato Operativo, è possibile fornire, pur nell'incertezza connessa alla molteplicità delle variabili, alcune indicazioni utili alla popolazione affinchè adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione qualora si trovi, nelle due finestre temporali d'interesse per l'Italia, nei territori potenzialmente esposti all'impatto: - è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti.
I frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici; all'interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell'eventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi); - è poco probabile che i frammenti siano visibili da terra prima dell'impatto; - i frammenti di satellite possono sprigionare gas tossici (idrazina). Chiunque avvistasse un frammento dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità e comunque dovrà mantenersi a un distanza di almeno 20 metri.
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