Il Tirreno

Lucca

È partita una raccolta di firme via email

Mobilitazione per evitare la vendita del cinema Italia

Nadia Davini
Il cinema Italia
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Il cinema Italia

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 LUCCA. È iniziata la raccolta di firme per salvare il Cinema Italia. Con una sala gremita, il Cineforum Ezechiele ha iniziato martedì la programmazione bimestrale. Trecentocinquanta persone in sala, posti esauriti, concentrazione massima per assistere al film: «Le donne del sesto piano» di Phileppe Le Guay e per la situazione negativa che vede coinvolti il cinema e il cineforum. «È significativo per noi di Ezechiele iniziare proprio dentro questa sala la raccolta di firme a favore del cinema Italia» ha spiegato Maximiliano Dotto, presidente dell'associazione. «L'appello rivolto al vescovo affinchè non concretizzi la vendita del cinema Italia, una sala che negli anni è diventata patrimonio culturale della città. Su quello schermo sono passati capolavori del cinema, grandi film d'autore, opere prime, retrospettive e inediti. Una sala in cui è possibile vedere un cinema diverso e non standardizzato da logiche commerciali». Il Cineforum Ezechiele è diventato un punto di incontro per i ragazzi e gli studenti vogliosi di conoscere diversi punti di vista sul cinema, interessati ai focus su registi, attori o sulle novità cinematografiche fruibili a prezzi ridotti. «Chiediamo al vescovo - ha proseguito Dotto - di mettersi in ascolto di una città che riconosce, in questa sala, uno dei luoghi culturali e di socializzazione più importanti. Pur apprezzando le aperture del vescovo per una soluzione alternativa, non possiamo che rimanere scettici poichè una saletta video è altra cosa rispetto al cinema. Nella nostra città si rischia un paradosso incredibile: la scomparsa del cinema senza nemmeno dover dare la colpa alla presenza dei multiplex del tutto assenti nella nostra provincia. Davvero non riusciamo a credere che Lucca debba rimanere con soli tre cinema che potrebbero essere ridotti a due se il Cinema Centrale dovesse soccombere per assurde diatribe di carattere legale-amministrativo». In ballo ci sono anche le istituzioni cittadine non solo il vescovo o la Diocesi. «Inizino a porre tra le proprie politiche culturali il rilancio del cinema nella nostra città». È possibile firmare l'appello al cinema direttamente il martedì e il mercoledì oppure via email all'indirizzo www.facebook.com/cineforumezechiele

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