Italia
Pochi gli insegnanti di sostegno
Nadia Davini
◗
Una protesta contro i tagli al personale di sostegno Enormi le difficoltà per i bimbi disabili che vanno alla materna
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Sempre più disabili nelle materne, sempre più corta la coperta del sostegno. Continua il viaggio nella situazione, drammatica, delle scuole rispetto all'inserimento di disabili. Le ore non bastano per tutti, alcuni devono chiedere alle famiglie di far frequentare il proprio bambino in orario ridotto, altri restano in classe senza un insegnante di sostegno per diversi pomeriggi a settimana. A parlarne è Antonella Pagliai, coordinatrice del gruppo H (i bambini con il sostegno) per la 6ª direzione didattica. «Alla scuola dell'infanzia registriamo la situazione più drammatica, dove si operano più tagli. La situazione alle materne è già critica per le lunghe liste di attesa, in più ci troviamo di fronte a uno scenario paradossale. I bambini disabili, quando vengono formate le graduatorie, hanno la precedenza per l'ammissione a scuola, per cui non restano mai nelle liste di attesa. Ma, una volta ammessi, si vedono riconosciute pochissime ore per il sostegno con conseguenze pesanti per lo stesso bambino, per la famiglia e per la scuola: su 42 o 45 ore settimanali di scuola un bambino disabile ha il sostegno solo per 12 ore a settimana. Il resto del tempo lo passa in classe, oppure in alcuni casi viene chiesto alla famiglia di far frequentare il bambino con un orario ridotto. Non è accettabile». Non va meglio per i bambini disabili certificati gravi. «A San Vito, sempre alla materna - continua Pagliai - ci troviamo con cinque bambini gravi. Abbiamo chiesto deroghe per ottenere più ore di sostegno, in più alle 12 ore settimanali. Ci sono state riconosciute solo tre ore. Ci troviamo in una situazione di difficoltà perché proprio per il problema delle lunghe liste di attesa le sezioni alla materna sono tutte molto affollate, con conseguenze negative sull'insegnamento e sulla possibilità di seguire attentamente i bambini disabili senza sostegno. C'è l'idea di percepire la scuola materna come non necessaria, vista la non obbligatorietà, e quindi di consigliare alle famiglie di non iscrivere il figlio disabile. In realtà per i bambini con difficoltà serie un intervento in questo periodo della crescita e dello sviluppo risulta molto prezioso». Quest'anno in provincia non verrà rispettato il rapporto di un insegnante per due alunni disabili, uscendo così dai parametri stabiliti dal ministero. «Sommando fra tutti gli ordini di scuola - spiega il coordinamento lucchese genitori, insegnanti e studenti per la scuola pubblica bene comune - si è raggiunta la cifra di 1141 allievi certificati. Per rispondere alle effettive esigenze rilevate l'Usp al momento della formazione dei contingenti ha inoltrato una richiesta di 740 insegnanti di sostegno. L'ufficio scolastico regionale ne ha concessi 532». I prossimi passi saranno preparare un documento congiunto tra tutti i consigli didattici per chiedere le ore mancanti. Avanzare la proposta al consiglio provinciale di approvare un ordine del giorno sulla difficile situazione. E incontrare gli assessori del comune di Lucca per prevedere una qualche forma di intervento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
