Il Tirreno

Lucca

Anfiteatro Festival ha chiuso con oltre 14mila presenze

Nicola Nucci
Anfiteatro Festival ha chiuso con oltre 14mila presenze

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 LUCCA. Oltre 14mila presenze complessive nelle ventidue serate di Anfiteatro Music Festival. La manifestazione per tutto il mese di agosto ha movimentato la città, contribuendo ad attirare lucchesi ed turisti, offrendo buona musica per tutti i gusti e ad un prezzo popolare (10 euro). Bilancio positivo quello tracciato dal direttore artistico del festival Andrea Colombini, promoter di lungo corso e presidente di "Puccini e la sua Lucca" che ha organizzato la rassegna con il contributo di Provincia e Comune e la collaborazione delle associazioni dei commercianti.  E già si pensa alla terza edizione nel segno di una maggiore sinergia con gli enti per portare a Lucca ospiti di primo piano.  «Certamente lo sforzo organizzativo di gestire così tante serate è stato arduo - dice Colombini - e devo ringraziare tutti i commercianti ed esercenti di piazza Anfiteatro e i residenti, molti dei quali hanno assistito ai concerti dalle proprie abitazioni o sono scesi in piazza. Anche la struttura del palco ha soddisfatto le aspettative e non ha mai piovuto».  Tiriamo un po' le somme del festival.  «Abbiamo avuto più di 14mila presenze, con una media di circa 350 spettatori. I ristoranti e bar dentro e fuori la piazza pieni di clienti. E questo, considerata la frequenza degli spettacoli, quasi uno per sera, è stato positivo».  La manifestazione ora è inserita ufficialmente nel calendario degli eventi.  «Sono soddisfatto del sostegno di Comune e Provincia. Ill mio grande sogno, a fronte di un sostegno più rilevante ma non cifre stratosferiche, sarebbe fare un festival ad ingresso totalmente gratuito e magari far pagare 10 euro solo per due-tre eventi più grandi. Potrebbe diventare un motore di grandi presenze in un mese che è sempre stato trascurato. Qualcuno potrà dire che turisti a Lucca ce ne sono già. Ma il grande pregio non è soltanto di essere attrattiva per i turisti ma anche per chi resta a Lucca d'agosto e rendere viva la città anche di sera e quindi più piacevole e sicura».  Quali sono state le serate clou?  «Buena Vista Social Club, Carl Palmer, Danilo Rea, Arrighini, Maipo Tango».  Novità per la prossima edizione?  «Sicuramente saremo ancora una vetrina per gruppi e band anche locali, ma di livello molto alto, e ad ingresso gratuito. Credo comunque che un ragionamento politico serio vada fatto. Faccio un esempio: questo festival è stato fatto con soli 15 mila euro di contributi pubblici quando a suo tempo per l'Arena della Musica sul fiume se ne spendevano 85mila e per uno spettacolo simile ed in molti casi inferiore al nostro. Lo dico per il bene della zona nord della città e di Lucca tutta che, altrimenti, ad agosto, senza Anfiteatro Music sarebbe vuota di eventi. E poi pensiamo ad un biglietto ridotto per chi consuma nei bar e ristoranti della piazza».  Anticipazioni sul cartellone del 2012?  «Ci sarà un legame più stretto con lo Shakespeare Festival, che vorrei organizzare ad ingresso gratuito e dislocato in più punti della città, per sfruttare anche le ambientazioni "teatrali" di Lucca. Di certo riporteremo Puccini in Anfiteatro, Quest'anno è mancata la sua presenza e dobbiamo rimediare».  Nel cast è mancato qualche grande cantautore italiano.  «Un festival come il nostro, che gode di contributi pubblici ma in quantità piccola, se avesse un sostegno più elevato potrebbe portare nomi più famosi. Ho in mano 3-4 grandi artisti, ma senza adeguati contributi il rischio sarebbe troppo alto. Quest'anno Paolo Conte era in predicato grazie ad una sponsorizzazione di una importante banca locale che poi non si è concretizzara. Anche Noa e Bagnoni sono due miei sogni. Vedremo se riusciremo a realizzarli».

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