Italia
Appello alle categorie per il rispetto del protocollo dintesa
Il gruppo volontari del carcere «Serve lavoro per i detenuti»
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LUCCA. L'Associazione Gruppo Volontari Carceri chiede maggiore attenzione al percorso avviato in questi ultimi 2 anni e rivolto ai soggetti pubblici titolato "L'Associazione interroga le Istituzioni". Sulla emergenza "lavoro fuori e dentro il carcere" l'associazione in particolare chiama le istituzioni a misurarsi concretamente. L'appello è stato rivolto anche alla Provincia quale interlocutore privilegiato che assume in sé compiti di coordinamento, di monitoraggio, di specifiche competenze. L'associazione ricorda inoltre il protocollo d'intesa sul carcere del 2008, strumento innovativo che vede soggetti pubblici e privati impegnati su un fronte comune di "sostegno alle persone detenute e di rinserimento sociale" anche attraverso il gruppo istituzionale che comprende enti, coop, Camera di Commercio e associazioni di categoria. «Siamo convinti che i progetti, le intuizioni, il buon governo creativo - dice Silvana Giambastiani, presidente del gruppo - passino attraverso uomini che, sia nel pubblico che nel privato, vogliono spendersi per il bene comune. «Perché non riattivare allora i percorsi, che già sono stati individuati e gli strumenti già esistenti,che hanno reali potenzialità culturali e operative di incidere? Perché ancora non investire in questo ampio patrimonio umano di detenuti ed ex detenuti che attraverso il lavoro e l'accompagnamento possono aspirare a riscattarsi anche espiando la pena? «Perchè non rispondere all'appello affinché si crei un "tavolo trasversale della politica" che, risparmiandoci la passerella agostana delle visite dei politici in carcere, affronti, da un osservatorio qualificato, le problematiche carcerarie in vista di effettive risposte ai bisogni emergenti?». Il gruppo, presente nella casa circondariale con 10 volontari e con diverse progettualità ed operatività, ricorda che anche l'assessore al sociale del Comune lancia un invito-appello ad agire di concerto in un ambito territoriale provinciale ed anche con segnalazioni al Ministero e alla Regione.
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