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Lucca

Un banco al mercato per reinventarsi un lavoro se il posto fisso è svanito

Un banco al mercato per reinventarsi un lavoro se il posto fisso è svanito

Per diventare ambulante oggi basta una dichiarazione al Comune: sempre più persone tentano questa avventura

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LUCCA. Un banco al mercato per inventarsi un lavoro. Per provarci, per darsi una possibilità, tantopiù se il lavoro vero, il posto occupato da anni, è svanito, perché l'azienda ha chiuso o ha dovuto ridurre il personale per effetto della crisi. Negli ultimi tempi il numero degli ambulanti è in aumento. La conferma arriva dall'ufficio comunale che segue questo tipo di commercio.  Complici da una parte la carenza di lavori strutturati e dall'altra la facilità, oggi, di diventare ambulante: basta presentare una denuncia di attività al Comune (Dia), e poi ovviamente attivare la partita Iva e iscriversi all'Inps.

Anche se poi le difficoltà arrivano, in primo luogo per gestire la parte amministrativa e pagare i contributi, come spiegano gli ambulanti che fanno questo mestiere da una vita. Armando Pacini, esponente della categoria per Confesercenti, chiarisce infatti che «per mettere su un tipo di attività ambulante occorre un investimento di almeno ventimila euro, per comprare il camion e la merce. Utilizzare l'auto diventa difficile per le esigenze che ci sono».  Senza contare poi se ci sono i posti fissi da acquistare. Non a caso le graduatorie degli spuntisti (gli ambulanti occasionali che vendono ai mercati settimanali) sono chilometriche e aumentano continuamente (anche se è vero che basta essere stati presenti a un mercato per esservi inseriti).  

Impazza il bric-a-brac.
Se un disoccupato tenta la carta del mercato per cercare di ricostruirsi un futuro, diverso (forse più curioso) appare il caso di coloro che invece partecipano ai mercatini dell'usato, i bric-a-brac che specie in estate sono molto frequenti in centri storici e località di vacanza, oppure ai mercatini di oggetti realizzati in modo artigianale. Per parteciparvi, spiegano ancora all'ufficio comunale, non occorrono particolari requisiti, basta mettersi in contatto con l'associazione che organizza il mercatino di turno. E il fenomeno degli ultimi tempi è - continua la spiegazione - che ci sono sempre più famiglie o persone singole che vogliono partecipare ai mercatini delle cose usate per vendere oggetti propri e anche mobili che non usano più.

 

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