Il Tirreno

Lucca

I patrioti barghigiani che fecero l'Italia

Una delle opere in mostra
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Una delle opere in mostra

Inaugurazione domani della mostra della fondazione Ricci che proseguirà fino al 16 ottobre, con ingresso libero

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 BARGA. I patrioti barghigiani che hanno fatto l'Italia. Di loro parlano i documenti e gli oggetti raccolti nella mostra ad ingresso libero "Patrioti Barghigiani nella storia dell'Unità d'Italia", curata dalla dottoressa Maria Pia Baroncelli, promossa e realizzata dalla Fondazione Ricci onlus di Barga con il patrocinio del Comune e il contributo della Fondazione Crl che si inaugura domani alle 17,30 nei locali della fondazione (in via Roma, 20).  Protagonisti di questa mostra sono persone di Barga, per lo più comuni, che hanno offerto menti e braccia alla causa dell'Unità d'Italia, scegliendo di vivere da cittadini e da italiani. Il senatore Antonio Mordini è il più conosciuto tra di essi: era a fianco di Garibaldi nella lotta, in rapporti con il Re, e poi in Parlamento a Torino quel 17 marzo 1861 a votare l'Unità Nazionale.  Forse non avrebbe raggiunto simili traguardi senza il sostegno della comunità di Barga, da cui era partito anni prima, e degli amici e fratelli nella lotta: Roberto, Luigi e Pietro Tallinucci, Salvo Salvi e altri meno noti che a partire dagli anni Trenta dell'800 avevano osato sfidare il potere per affermare gli ideali di libertà; chi subendo mutilazioni, chi il carcere per anni (come il tamburino Arrighi), chi partendo da studente nelle truppe volontarie per non tornare più. «Uomini animati ed armati da un grande coraggio e dall'amore per la patria - spiega Maria Pia Baroncelli - che furono spesso lasciati soli a combattere essendo ritenuti dall'esercito piemontese "inaffidabili e indisciplinati"», ma che furono fondamentali per la vittoria finale».  A loro la fondazione Ricci rende omaggio anche con la pubblicazione di uno studio condotto dalla dottoressa Baroncelli che rappresenta un approfondimento fondamentale nell'ambito della storia e dell'identità di Barga.  Nelle sale della fondazione si potranno vedere cimeli (la divisa garibaldina del senatore Antonio Mordini, il tricolore con lo stemma sabaudo) e ritratti dei patrioti, documenti del locale Archivio storico risorgimentale Antonio Mordini come degli archivi di privati riferiti ai patrioti, manifesti prefettizi e quelli del Governo Provvisorio, rari giornali del 1848-1849 e altri stampati localmente. Durante l'inaugurazione, alla presenza delle autorità cittadine, la professoressa Graziella Cosimini leggerà passi del libro. La mostra, a ingresso libero, resta aperta fino al 16 ottobre (martedì e mercoledì 9-12; venerdì, sabato e domenica 16,30- 19,30. Info: tel. 0583 724357, fondricci@iol.it, www.fondazionericcionlus.it).

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