Il Tirreno

Lucca

Il manager delle star vuole avviare azione legale

Manifattura, scontro aperto fra David Zard e Favilla

Donatella Francesconi
Nelle foto piccole il sindaco Mauro Favilla e l’ex Manifattura Tabacchi nella foto grande, David Zard durante un sopralluogo alla Manifattura
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Nelle foto piccole il sindaco Mauro Favilla e l’ex Manifattura Tabacchi nella foto grande, David Zard durante un sopralluogo alla Manifattura

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 VIAREGGIO. «Ho dato la pratica ai miei legali». È un fiume in piena David Zard, manager di star dello spettacolo tra le più famose, in questi giorni a Torre del Lago per la nuova edizione del musical "Notre Dame De Paris". Lo scontro tutto aperto sul futuro dell'ex Manifattura Tabacchi è con l'amministrazione comunale del sindaco Favilla: «Mi ha scritto per comunicarmi che la questione è in mano all'architetto Mauro Di Bugno. Ma non hanno diritto di muovere niente prima di conoscere cosa va dentro il contenitore. Hanno ottenuto 40 milioni dalla Regione, all'interno dei progetti Piuss, grazie a me. E, allora, guai a costruire tanto per fare qualcosa, per spendere i finanziamenti e tirare su una cattedrale nel deserto».  L'oggetto del contendere è la manifestazione di interesse che il manager ha fatto, a suo tempo, per trasformare l'ex Manifattura (edificio del Comune) in quella che Zard racconta come «una grande Accademia delle arti e delle tecniche dello spettacolo. Dove formare dall'artista vero e proprio al macchinista, professionalità sempre più difficle da trovare, fino all'ingegnere del suono». Un'Accademia in stretto rapporto con le realtà culturali di tutta Italia, ma soprattutto con quella della Versilia che conta strutture come Cittadella, Gran teatro della lirica, Versiliana. Con le quali il manager - partendo da Lucca - avrebbe intessuto rapporti sempre più stretti. Tanto che in questo senso si sarebbe già mosso da mesi.  Nel progetto Accademia, Zard ha coinvolto Franco Dragone, co-fondatore del "Circ du Soleil". «Abbiamo immaginato - continua Zard - una sorta di kibbuz dello spettacolo, comprensivo di 400 posti letto per chi verrà a formarsi dentro le Mura».  Zard ripercorre così la strada che l'ha portato a Lucca: «Mi è stata proposta una manifestazione di interesse per l'ex Manifattura. Io ho portato il mio progetto nel bando Piuss e ho vinto. In nome di Giacomo Puccini che è stato il primo musicista rock» e al quale la scuola di Zard avrebbe dovuto essere dedicata.  Già nel marzo scorso, però, l'amministrazione Favilla aveva precisato che la gestione dell'Accademia avrebbe dovuto essere assegnata attraverso una gara. E già allora Zard aveva ribadito tutta la propria contrarietà anche a nome di Franco Dragone.  «Lo scenario rappresentato da Zard - è la versione del Comune - non corrisponde a quanto avvenuto e prospetta soluzioni non ammissibili per legge. Il progetto è sempre appartenuto al Comune, che ha indetto le manifestazioni di interesse a cui ha risposto Zard con altri soggetti. Nelle delibere del 2008 sulle manifestazioni di interesse, come nei verbali della commissione che ha esaminato le proposte nel 2009, è sempre specificato che le manifestazioni di interesse dichiarate ammissibili e coerenti con il progetto "Lucca Dentro" proponevano interventi su immobili di proprietà comunale. Secondo legge, gli affidamenti per la gestione avverranno con regolare gara. La legge permette alle aziende che hanno partecipato alla manifestazione di godere di un implicito vantaggio: essere in parte già consapevoli dell'insieme del progetto».

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