Meteo
Verifiche fiscali in 5 imprese dopo la scoperta di una truffa
1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Dopo il patteggiamento della pena per l'emissione di fatture false per due imprenditori - che in realtà svolgevano la professione di assicuratore e di dipendente Asl - accusati di una frode fiscale stimata in 80 milioni di euro arrivano anche gli accertamenti e le verifiche della Guardia di Finanza. I finanzieri avrebbero riscontrato nei confronti di cinque imprese riconducibili ai due soggetti in questione un'evasione Iva di un milione di euro e un redditto occultato e non sottoposto a tassazione per quasi 3,5 milioni.
Gli accertamenti sono ancora in corso e hanno portato al momento alla denuncia di una quindicina di persone, alcune lucchesi e per la maggior parte provenienti da fuori regione, ritenuti dei prestanome e responsabili dell'emissione di fatture false nei confronti delle imprese riconducibili all'assicuratore e al dipendente Asl.
Si tratta rispettivamente di Luca Reza Busan, 30 anni, originario di Gorizia e residente a S. Alessio e Luca Sarti, 48 anni, di Mugnano. Nei loro confronti - dopo il patteggiamento rispettivamente a 20 mesi e a 2 anni di reclusione con i benefici di legge - il tribunale aveva disposto la confisca di 40mila euro dai conti correnti costituenti parte del patrimonio dei due imprenditori.
Gli accertamenti sono ancora in corso e hanno portato al momento alla denuncia di una quindicina di persone, alcune lucchesi e per la maggior parte provenienti da fuori regione, ritenuti dei prestanome e responsabili dell'emissione di fatture false nei confronti delle imprese riconducibili all'assicuratore e al dipendente Asl.
Si tratta rispettivamente di Luca Reza Busan, 30 anni, originario di Gorizia e residente a S. Alessio e Luca Sarti, 48 anni, di Mugnano. Nei loro confronti - dopo il patteggiamento rispettivamente a 20 mesi e a 2 anni di reclusione con i benefici di legge - il tribunale aveva disposto la confisca di 40mila euro dai conti correnti costituenti parte del patrimonio dei due imprenditori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
