I comitati di Tassignano, Paganico e Colognora contrari alla svendita dei terreni vicini al casello
Speculazioni sull'area agricola del Frizzone
◗
Larea del Frizzone nel comune di Capannori (vip) 2 MINUTI DI LETTURA
CAPANNORI. No alla svendita dei terreni e alla speculazione urbanistica sull'area agricola intorno al casello autostradale del Frizzone. Tornano ad alzare la voce i comitati di Tassignano, Paganico e Colognora. Pronti anche ad inscenare manifestazioni di protesta. «Le pressioni speculative sui terreni intorno al casello autostradale del Frizzone si fanno sempre più forti ed insistenti - scrive in una lettera il coordinamento dei tre comunicati - accorti acquirenti, camuffati da finti agricoltori, giungono a fare offerte ai singoli proprietari, incentivandoli a vendere con la motivazione che altrimenti a breve gli enti locali li esproprieranno a prezzi irrisori per realizzarvi opere pubbliche. I soliti "ben informati" vicini alle leve del potere politico si muovono con le astuzie di sempre per sottrarre agli ignari agricoltori terreni destinati alla speculazione urbanistica. I fatti avvenuti nel recente passato forniscono purtroppo convincenti argomenti in favore degli speculatori. Tre anni fa, la Società Autostrade ha infatti sottratto a prezzi da fame ai piccoli proprietari, i terreni destinati alla realizzazione del casello. Nessun ente locale nè tantomeno i sindacati sono però intervenuti in loro difesa. Così, mentre diversi cittadini e speculatori si arricchivano con l'approvazione del regolamento urbanistico vendendo campi ad oltre 100 euro al metro quadro, la Società Autostrade, espropriava al prezzo di un euro al metro quadro. La lobby affaristica sembra ormai certa che forze trasversali all'interno del mondo politico siano ormai prossime a dare il là al businnes». Il sito in questione è stato anche al centro del dibattito sull'ubicazione dell'impianto di compostaggio. «Alcuni si spingono a dire che la realizzazione dell'impianto di compostaggio sarà localizzata in questa zona. - scrivono i comitati paesani - I nostri paesi hanno già dato molto alla collettività: accettando le emissioni nauseabonde di depuratori civili ed industriali, l'inquinamento aereo ed acustico di una scuola di addestramento volo per elicotteri, una megacentrale termoelettrica, ed ora una morsa crescente di traffico proveniente da tutta la Piana, con l'apertura del casello al Frizzone. Vigileremo perché quest'area rimanga una zona cuscinetto a protezione dei nostri paesi dall'inquinamento da traffico». (ni.nu.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
