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Madre di 45 anni muore alla festa paesana
Alessandro Sisi
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Cristina Galli, la donna morta a causa di un malore Cristina Galli era con le amiche quando si è sentita male. L'ha uccisa un infarto
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BAGNI DI LUCCA.Si è sentita male d'improvviso. Era in mezzo alle amiche, alla serata inaugurale della festa della Misericordia di Popiglio, sulla montagna pistoiese. Stava parlando. Sorrideva. D'un tratto ha perso i sensi. È caduta a terra. È stato un attimo perché i volontari dell'associazione di volontariato capissero cosa stava succedendo e le prestassero le prime cure. Ma Grazia Galli (nella foto), conosciuta da tutti come Cristina, non ce l'ha fatta. È morta dopo un'ora di infiniti, disperati tentativi per rianimarla. Ad ucciderla è stato un infarto. Cristina lascia il marito, Gianluca Melani, un figlio di undici anni che frequenta l'istituto comprensivo di San Marcello, e una comunità attonita, sconvolta. Cristina Galli aveva 45 anni. Era nata in provincia di Treviso, ma era cresciuta a Tana Termini, a Bagni di Lucca. Poi si era trasferita a qualche chilometro di distanza, a Popiglio. Abitava in via Collecchio. Nei due paesi dell'Appennino era conosciutissima. Per il suo carattere gioviale, per la sua passione per il ballo, per la sua attività lavorativa presso il centro anziani delle suore di Popiglio e per quella di volontariato nelle varie associazioni attive nel paese. Le sere d'estate amava uscire, con la famiglia. E ritrovarsi con gli amici alle varie feste. A tutti aveva dato appuntamento alla Festa del Volontario di Popiglio che proprio venerdì sera apriva i battenti. L'aveva scritto anche su facebook: «Parteciperò all'evento». Proprio lì si è consumata la tragedia. Non era neppure iniziata la festa che Cristina Galli ha accusato un malore. I volontari della Misericordia hanno capito subito che si trattava di un problema cardiaco e hanno utilizzato il fibrillatore. Ma né l'apparecchio né il massaggio cardiaco praticato dal medico del 118 Guido Lotti arrivato sul posto in pochissimi minuti sono serviti a salvarla. «Un'ora di tentativi non sono bastati, è una disperazione indefinibile quella di tutta la nostra comunità - racconta con voce rotta dall'emozione il presidente della Misericordia di Popiglio Roberto Fini - Cristina aveva da poco preparato e organizzato al meglio la serata inaugurale della nostra festa paesana. Era una nostra volontaria, impegnata profondamente sul sociale. Non è un caso che lavorasse presso le suore di Popiglio». La donna, dopo aver preparato con altri volontari l'inizio della festa, era tornata a casa per la cena. «Erano circa le 21.30 quando è tornata in sede. Si è messa a parlare con alcune amiche e d'un tratto è caduta a terra. Dopo un'ora ha smesso di respirare», continua Fini. Il pensiero degli amici, dei volontari, di chi la conosceva è corso subito al marito Gianluca, dipendente della Provincia di Pistoia, e al giovane figlio. La serata è stata immediatamente interrotta. E la festa annullata. «Tutte le manifestazione paesane sono state annullate - racconta ancora Roberto Fini - in segno di rispetto per Cristina e per la sua famiglia. Si svolgerà invece regolarmente la manifestazione del 16 agosto a cui la giovane mamma teneva moltissimo. La dedicheremo a lei, che era l'organizzazione principe della festa e l'ideatrice delle iniziative per San Rocco, dove curava l'allestimento della sfilata e la presentazione di costumi medioevali». I funerali si svolgeranno domani presso la chiesa di Popiglio alle 15.30.
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