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Messa in liquidazione la Lucchese Libertas

Messa in liquidazione la Lucchese Libertas

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LUCCA. Addio vecchia Pantera. L'As Lucchese Libertas 1905 chiude i battenti. Risorta tre anni fa e dopo aver ottenuto due promozioni consecutive tornando nell'ex C1 la vecchia società rossonera viene messa ufficialmente in liquidazione. A sancire una fine annunciata dalla mancata iscrizione alla Lega Pro l'amministratore unico Giuseppe Bulleri che nello studio del notaio Costantino durante l'assemblea dei soci ha deliberato la procedura di messa in liquidazione della Lucchese. Nel corso dell'assemblea sono state ratificate le sue dimissioni e quelle del collegio sindacale (peraltro già dimessosi quasi un mese fa e rimasto in carica per l'ordinaria amministrazione) ed è stato nominato come liquidatore il commercialista Alfredo Tofanelli.

I sindaci revisori provvederanno adesso a stilare il bilancio d'esercizio al 30 giugno che andrà approvato a novembre. Ora si aprono due strade per la vecchia Lucchese: il concordato preventivo o l'autofallimento. Nel primo caso il liquidatore dovrà capire se, attraverso i beni patrimoniali (i terreni di San Donato), potrà stilare un piano da sottoporre al tribunale per soddisfare almeno in parte i creditori privilegiati (dipendenti, calciatori, staff tecnico, banche) e chirografari (fornitori). Oppure, se non ci riuscisse, chiedere l'autofallimento. Il crac ammonta a circa 1,6 milioni. Un'inezia di fronte alla voragine di quasi 7 milioni dell'era Fouzi Hadj. Per quanto riguarda il nome storico (As Lucchese Libertas 1905) e il marchio (la Pantera rampante) in caso di fallimento formeranno una voce attiva e verranno posti all'asta dal curatore nominato dal tribunale.

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