Il presidio
Lotta all'ipertensione, i ristoranti propongono piatti con poco sale
Domenico Tani
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Alcuni degli chef che aderiscono alliniziativa per i pranzi senza sale In basso, il titolare della Buca, Giuliano Pacini con il suo staff 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. I ristoranti che aderiscono sono già una ventina. Propongono ai clienti piatti con poco sale, per prevenire ipertensione e malattie cardio-vascolari. E sostengono, così, la campagna dell'Asl per "educare il gusto" e stimolare tutti i cittadini a condurre una vita alimentare più salubre, senza rinunciare ai piaceri della buona tavola. Oltre ai settori dell'Asl educazione alla salute, nefrologia e dipartimento della Prevenzione, promuovono l'iniziativa la Confesercenti con tutti i ristoranti affiliati, la Federazione Nazionale dei Pensionati, aziende della ristorazione come Alisea, Eudania e Del Monte, il club Il Fornello di Lucca, la televisione comunitaria Fare tv e il professor Massimo Tessieri, maestro di cucina della Federazione Italiana Cuochi. Tra i concetti alla base della campagna c'è quello che ridurre la quantità di sale nella propria dieta - oltre ad essere uno straordinario strumento di prevenzione - consente di tornare ad apprezzare i sapori originali e la qualità autentica degli alimenti. Con alcuni semplici accorgimenti è quindi possibile cucinare e mangiare in maniera gustosa e saporita, difendendo allo stesso tempo il proprio benessere psicofisico. L'appello ad essere più sobri nell'uso del sale in cucina è stato raccolto da diversi chef. «Condivido appieno questa iniziativa - dice lo chef Giuliano Pacini titolare del ristorante La Buca di Sant'Antonio - perchè oltre a salvaguardare la salute non uccide il sapore e la freschezza del cibo. L'essere parsimoniosi con il sale è sempre stata una prerogativa della nostra cucina, anche perchè il cliente volendo, ha sempre la possibilità di aggiungerne un pizzico per il proprio palato. Naturalmente i piatti possono essere sempre insaporiti con una serie di accortezze naturali tra cui le erbe aromatiche di cui Lucca e Toscana sono ricche. Non dimentichiamoci della saggezza dei nostri nonni che facevano il pane senza sale per compensare i sapori già ricchi delle altre pietanze. L'iniziativa dell'Asl è solo un primo passo nella giusta direzione che potrebbe portare alla realizzazione di un menù spefico da consigliare alla nostra clientela». Nelle tre puntate registrate per la tv comunitaria - aggiunge Maria Sole Cardenas, chef e contitolare con Stefano De Ranieri del ristorante Il Mecenate a Gattaiola - «abbiamo proposto una serie di nostri piatti cucinati con poco sale, insaporendo il tutto con erbe aromatiche e determinati modi di cucinare in maniera di valorizzare il sapore dei prodotti». All'iniziativa hanno aderito anche alcune mense aziendali e strutture ricettive: le mense dell'Asl 2 curate da Alisea Ristorazione; la mensa gestita da Eudania Ristorazione a Capannori; le strutture gestite dalla ditta Del Monte (che si occupa anche della refezione scolastica a Lucca). Inoltre, il 22 giugno alla Misericordia di Massa Macinaia è stata organizzata una degustazione di cibi iposodici organizzata in collaborazione con la Federazione Nazionale Pensionati. E il 9 e 10 settembre è in programma un convegno nazionale di nefrologia che darà grande risalto all'iniziativa. Infine, a ottobre è previsto un evento organizzato in collaborazione con il Museo di arte contemporanea Lu.C.C.A. (Lucca Center of Contemporary Art): una cena ad hoc seguita da una visita al Museo, per promuovere il messaggio dell'importanza di associare il piacere della tavola al gusto per l'arte e quindi di "nutrire corpo e anima". In tutte queste occasioni viene distribuito il materiale informativo su "Educare il gusto". Alla campagna partecipa il club Il Fornello di Lucca, che fornisce un contributo fondamentale alla diffusione dell'iniziativa, anche a livello nazionale tramite i club omologhi presenti in varie regioni italiane. La diffusione è affidata anche alle trasmissioni di Fare Tv che trasmette sul territorio dell'area vasta Nord Ovest della sanità (Lucca, Viareggio, Pisa, Livorno, Massa).
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