Il Tirreno

Lucca

Il Psi invita ad adottare iniziative politiche per protestare contro il destino della Cassa

«Ora si muovano gli enti locali»

Manifestazione dei dipendenti
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Manifestazione dei dipendenti

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LUCCA. Le reazioni delle istituzioni sono state, finora, tiepide. In compenso, il partito socialista picchia duro contro la riorganizzazione voluta da Banco Popolare che prevede la trasformazione di Crl in una "direzione territoriale" della Popolare di Lodi.  «Già nel luglio 2010 in un nostro intervento - scrive la federazione provinciale del Psi - affermavamo che la Crl aveva svolto un ruolo primario per l'economia lucchese aiutando famiglie e imprese per l'accesso al credito e che il passaggio della proprietà di questa al Banco Popolare avrebbe certamente creato ulteriori problemi al tessuto economico locale». Già allora - prosegue il Psi - «ritenevamo che questa azione fosse l'emblema della decadenza in cui versavano le nostre istituzioni dal punto di vista politico e gestionale. Infatti gli enti locali e la fondazione, secondo noi, non avevano svolto un'opera decisa e risoluta per impedire questa deprimente situazione ma l'hanno vissuta con inerzia e rassegnazione mostrando talvolta impreparazione e timore reverenziale. Ora registriamo un ulteriore fatto negativo nella proposta di accorpare tutti gli organi di direzione delle banche del gruppo Banco Popolare tutte al Nord lasciando ai lucchesi un piatto di lenticchie». Nonostante le rassicurazioni della capofila - insiste il Psi - sorgeranno «problemi di occupazione e di gestione e tutto cambierà in negativo per le famiglie e per tutto il tessuto economico provinciale. Noi socialisti avevamo chiesto agli elettori un voto alle provinciali per poter portare in consiglio una voce più incisiva di quelle degli ultimi decenni. E avremmo chiesto di mettere in calendario una riunione urgente per discutere sulla situazione della Crl». Infine - conclude il partito - avremmo chiesto «a viva voce una presa di posizione politica inequivocabile e risoluta. Ora siano gli enti locali interessati a prendere queste iniziative politiche decise per il bene della società civile».

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