Irpef, non sale la soglia di esenzione
Alessandro Petrini
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Il consiglio comunale Eviterà l'addizionale solo chi non passa i 13mila euro
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LUCCA. Contenimento della pressione fiscale e mantenimento dei servizi e dell'impegno per il sociale. Per il sindaco Mauro Favilla sono queste le chiavi di lettura del bilancio di previsione che lunedì approderà in consiglio comunale. «Un bilancio che non aumenta i tributi ai cittadini come nel caso dell'Ici - spiega - che si conferma tra le più basse d'Italia». Quanto all'addizionale Irpef, il Comune invece non riesce a rispettare gli accordi presi con i sindacati e lascia la soglia di esenzione a 13mila senza alzarla ai 14mila promessi. Non crescerà nemmeno la tassa sulla pubblicità e sono previsti nuovi sgravi come per la Cosap mentre il bilancio del Comune passerà a una spesa complessiva di 85 milioni di euro, 5 milioni in meno rispetto ai 90 del 2010. «La Tia - prosegue l'assessore al bilancio Giovanni Pierami - malgrado l'aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti presso le discariche e l'entrata in funzione della raccolta porta a porta a Sant'Anna, subirà un ritocco solo del 4%. Le entrate Ici sono in leggero aumento per gli effetti positivi dell'attività di recupero dell'evasione e per l'aumento degli immobili accatastati mentre si prevedono agevolazioni di carattere sociale per ridurre i costi delle bollette per le famiglie disagiate». Quanto al sociale, Lucca ha impostato un aumento delle risorse proprie di circa il 10% anche in considerazione della riduzione dei contributi che arrivano dalle Fondazioni bancarie e si conferma al primo posto in regione tra i capoluoghi di provincia nella spesa per questo settore. «Nel 2010 - conclude Pierami - l'amministrazione ha impegnato per il sociale oltre 16 milioni di euro, confermati anche quest'anno, anche se guardando ai numeri puri e semplice potrebbe sembrare che siano di meno, semplicemente perché, quest'anno, la Regione Toscana farà transitare quasi 2 milioni e 300 mila euro destinati alla gestione della disabilità, attraverso l'Asl 2». «Per la gestione associata del fondo regionale per la non autosufficienza - precisa l'assessore al sociale Angelo Monticelli - non cambia niente. Malgrado dobbiamo fare i conti anche con minori trasferimenti da altri enti, ci siamo rifiutati di aumentare, per esempio i costi per il ricovero nelle case di riposo per anziani che risultano inferiori a quelli di molti Comuni limitrofi».
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