Studenti del Boccherini e orchestrali del Pucciniano impegnati nel film
In 51 giovani musicisti
B.A.
«Non solo un'esperienza, anche un'occasione di lavoro»
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LUCCA. Li ha contattati uno a uno, chiamati, cercati. E ci è riuscito a mettere in piedi l'orchestra che oggi pomeriggio suonerà al Giglio durante la scena del concerto di "Finalmente la felicità", il film che Leonardo Pieraccioni sta girando in città. Lui è Matteo Cammisa, 25 anni, lucchese. Studia percussioni al Boccherini ed è anche il rappresentante degli studenti. Incarico che gli è valso un invito per una bellissima esperienza dal preside dell'istituto musicale. «"Vedi se puoi aiutare la produzione a mettere insieme un'orchestra per alcune scene del film" mi ha detto il dirigente dell'istituto - racconta Matteo - e io mi ci sono buttato a capofitto. Non è stato facile mettere insieme 51 elementi, ma ci sono riuscito». Gli orchestrali che vedremo nel film (in uscita a dicembre, e Pieraccioni ha rinnovato il suo impegno a organizzare la prima in città) sono tutti studenti del Boccherini e musicisti del festival Pucciniano di Torre del Lago. Tra loro ci sarà anche lo stesso Matteo, come timpanista. Giovani e molto bravi. Così si annunciano i musicisti che oggi pomeriggio verranno diretti al Giglio dal "maestro" Andrea Buscemi, l'attore e regista pisano che nel film di Pieraccioni interpreta il direttore d'orchestra antagonista di Benedetto. «Nell'orchestra - racconta ancora Matteo - ci sono anche alcuni professionisti, come la violinista Valeria Barsanti ed Eleonora Zamboni, spalla (primo violino, ndr) del Pucciniano». Per questi giovani musicisti, partecipare al film non sarà solo una bella esperienza e un bel ricordo. Per loro è anche un lavoro. «Vengono retribuiti e hanno tutti i contributi di legge», dice ancora Matteo, che si è appassionato a lavorare sul set del film. Sempre Matteo, è riuscito a individuare il bambino che impersonerà Benedetto da bambino. «Alla fine - racconta lo studente del Boccherini - sono riuscito a individuarlo attraverso i docenti della mia scuola. Non era un'impresa facile. Dovevamo cercare un bambino che avesse tra dodici e tredici anni e sapesse suonare il piano. E assomigliasse a Pieraccioni». Il "piccolo Benedetto", che abita a Lucca, si è presentato ieri verso le 18,30, ovviamente accompagnato. Il suo sarà un ruolo importante. Reciterà in un flashback, in cui Benedetto (da grande) ascoltando la melodia "La felicità" in teatro torna col pensiero a quando la suonava da bambino al pianoforte (lasciando quindi intuire che è stato lui a comporla). «Non appena arriva ci mettiamo subito al lavoro - dice ancora Matteo -. Dovrà suonare il pezzo nel film. Io lo aiuterò a studiarlo. I tempi sono stretti».
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