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Lucca

Grande attesa per le motivazioni del Riesame

Il sostituto procuratore Fabio Origlio
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Il sostituto procuratore Fabio Origlio

Forse domani si saprà perché sono state annullate le ordinanze di custodia cautelare

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LUCCA. Forse domani saranno depositate le motivazioni del tribunale del Riesame che ha messo in libertà i cinque indagati dell'operazione "Volpe del deserto", annullando l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Silvestri su richiesta del pubblico ministero Origlio. Anche ieri l'attesa è stata vana perché il presidente Bruno Maresca non ha ancora in cancelleria i motivi che hanno spinto i magistrati fiorentini a ribaltare la decisione del giudice delle indagini preliminari. Uno slittamento probabilmente dovuto al fatto che la relatrice Paola Palasciano è entrata nel merito del provvedimento. Stando alle indiscrezioni, a parere del tribunale della Libertà il giudice delle indagini preliminari non avrebbe dovuto accogliere le tesi del magistrato inquirente per le misure cautelari (carcere e domiciliari) visto che non ce n'era l'esigenza. Ma non per questo l'ipotesi della corruzione verrebbe meno. Per il Riesame i reati contestati non si classificherebbero come "corruzione propria" - quella del pubblico ufficiale che commette atti contrari ai doveri d'ufficio in cambio di denaro o altra utilità - ma come "corruzione impropria", tipica di chi ottiene soldi o altra utilità per atti d'ufficio che, comunque, avrebbero dovuto essere compiuti. Per questo secondo tipo di corruzione non è prevista la detenzione preventiva. La scarcerazione degli indagati non conclude l'inchiesta. Che prosegue a ritmo incessante.

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