Gioca a Farm Village mentre lavora in Comune Il sindaco blocca Facebook
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Un operatore al computer. al Comune di Altopascio il sindaco ha bloccato gli accessi al social network FacebookL'episodio scoperto al municipio di Altopascio «Altri controlli a sorpresa sugli accessi alla Rete»
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ALTOPASCIO. Il computer dell'ufficio comunale usato da un dipendente - in orario di lavoro - per seguire la crescita del suo maiale nell'ambito del gioco di Facebook denominato Farm Village. La scoperta è stata fatta nel Municipo di Altopascio dal sindaco Maurizio Marchetti che aveva incaricato un tecnico informatico di tenere sotto controllo gli accessi alla rete proprio per evitare abusi di questo tipo. L'accesso a Facebook è stato bloccato. Adesso il sindaco sta approfondendo la vicenda per capire - visto che il computer è nella disponibilità di più dipendenti - chi materialmente lo ha utilizzato per navigare su Facebook. E intanto ha diffuso una nota a tutti gli uffici in cui rammenta che, come stabilito da una delibera della giunta municipale del 2009, «il servizio di accesso a internet e alla posta elettronica è strettamente legato all'attività lavorativa svolta». E' proprio una nota del Comune che ha reso nota la vicenda: «Durante i periodici controlli - spiega il sindaco Marchetti - è emerso che in una postazione c'era qualcuno che nelle ultime settimane, forse approfittando della situazione che è seguita alle elezioni e che ha portato il palazzo comunale a essere oggetto di diversi cambiamenti, ha trascorso molto del suo tempo preoccupandosi più della crescita del suo maiale nell'ambito del gioco di Facebook denominato Farm Village piuttosto che di svolgere normalmente il suo lavoro». Per questo, in attesa che gli esperti incaricati di scoprire con esattezza orari e modalità di utilizzo possano consentire al sindaco e assessore al personale Maurizio Marchetti di prendere gli adeguati provvedimenti, il primo cittadino ha diffuso una nota a tutti gli uffici in cui rammenta che, come stabilito da una delibera della giunta municipale del 2009, «il servizio di accesso a internet e alla posta elettronica è strettamente legato all'attività lavorativa svolta». «Facciamo periodicamente questi controlli - afferma Marchetti - perché ritengo sia necessario il rispetto di elementari regole legate al lavoro. Si tratta di una minoranza, visto che invece la stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici si comporta bene, impegnandosi e lavorando. Per quei pochi però dobbiamo essere inflessibili, perché non è sopportabile che un dipendente durante l'orario di lavoro si preoccupi del suo maiale virtuale e lo accudisca».
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