Il Tirreno

Lucca

Progetto S. Anna

«Angelini disse che era lui la vera autorità»

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LUCCA.Giovanni Valentini e l'archietto Lorenzo Pieri, progettista del complesso previsto nel parco S. Anna, chiamano in causa Piero Angelini sostenendo che poneva ostacoli al progetto, ma per fini personali.  In spontanee dichiarazioni rese alla Procura il 14 aprile 2011, Valentini afferma:  «Nei primi giorni di settembre 2007 mi incontrai con l'arch. Pieri, il quale mi disse che un paio di giorni prima era stato convocato dal prof. Piero Angelini, credo in un locale pubblico del centro. Senza giri di parol l'Angelini disse al Pieri che se la Valore intendeva realizzare il piano attuativo doveva passare tramite lui, aggiungendo che una parte dell'incarico professionale avrebbe dovuto essere dato al geom. Chiari, che nel frattempo era sopraggiunto e aveva ascoltato questa parte del discorso... L'architetto Pieri mi consigliò di parlarne con il sindaco Favilla, prima di intraprendere iniziative gravi e fu così che io e Pieri ci recammo dal sindaco...».  In altre dichiarazioni, l'architetto Pieri afferma:  «Dopo l'estate del 2007 ho ricevuto una telefonata dell'on. Angelini Piero, che mi invitò a raggiungerlo al bar Di Simo di via Fillungo. Sul luogo mi disse di sapere che avevo presentato un progetto per il mio amico Valentini... Angelini proseguì dicendomi che il progetto non sarebbe mai andato a buon fine in quanto, pur essendo Favilla il sindaco, l'autorità capace di dare equilibrio alle cose era lui (Angelini) e mi consigliava di riferire a Valentini che se voleva portare a conclusione la sua opera si sarebbe dovuto mettere in contatto con lui. Ad un certo punto ci raggiunse Marco Chiari che assistì al resto del colloquio. Peraltro Angelini, durante le sue opere di convincimento che durarono circa un'ora, precisò alla presenza di Chiari che l'incarico o parte dell'incarico lo avrei dovuto dare a Marco Chari».

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