Il presidio
In un interrogatorio Valentini parla dei contributi elargiti per le elezioni al centrodestra
Il blitz degli arresti deciso in Procuradopo la scoperta di una fuga di notizie
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Marco Chiari2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Una fuga di notizie e quindi il pericolo d'inquinamento probatorio ha indotto la procura della Repubblica a chiedere al gip Simone Silvestri le misure restrittive nei confronti di Chiari, Tani, Valentini, Ferro e Ruggi. La maggior parte aveva ricevuto la notizia dell'esistenza d'indagini a loro carico attraverso la notifica di proroga delle indagini avanzata dal pm. Inoltre l'azionista di maggioranza della Lucchese per la Procura era stato informato da Oreste Cinquini dell'esistenza di intercettazioni a suo carico e quindi ad avvertire gli altri indagati e principalmente Marco Chiari. Dopo l'interrogatorio a cui era stato sottoposto il 19 aprile, Valentini aveva fatto subito un lungo resoconto ad Ugo Giurlani. Inoltre erano state rinvenute microspie nello studio Valore e in quello Chiari-Ruggi.
Nell'interrogatorio del 19 aprile Valentini si difende dalle accuse di presunti rapporti con il figlio del sindaco Favilla: «Devo premettere che sia Ugo Giurlani della Polis, sia Chiari, mi hanno sempre rimproverato perchè non davo abbastanza lavoro alle ditte o ai professionisti lucchesi. E io, seguendo il loro consiglio e le loro indicazioni, ho preso contatti informali con l'ingegner Enrico Favilla e i suoi soci in quanto titolari del più importante studio di geologia a Lucca. Sembrava importante infatti una valutazione geologica per i lavori allo stadio. Ho avuto un paio d'incontri durante l'estate, ma di fatto non vi è stata formalizzazione di nessun incarico e nemmeno corresponsione di denaro. E nego di aver mai dato incarichi all'ingegner Favilla riguardo al parco di S. Anna».
Per quanto riguarda l'ex vice sindaco Pierami, Valentini nell'interrogatorio ammette di aver finanziato la sua campagna elettorale «con contributi regolarmente registrati ammontanti a 20mila euro. Ho contribuito alla campagna elettorale di Favilla o Forza Italia e Alleanza Nazionale con 5mila euro. I contributi mi sono stati richiesti da Dolce per Pierami e dai responsabili di Forza Italia e Alleanza Nazionale, Luciano Ravenni e Maurizio Dinelli (forse Fontanini)».
Sui rapporti con Andrea Tagliasacchi Valentini dice: «Sono amichevoli e di stima. Io non so che lavoro faccia. La conversazione del 6 agosto 2010 tra me e lui non era preliminare a un appuntamento al quale doveva partecipare anche Placida Canozzi del Consorzio Etruria perchè la Canozzi era già lì e non voleva incontrarsi con me e Tagliasacchi insieme, ma soltanto salutare lui. Tagliasacchi mi aveva presentato un suo collaboratore, tale Bianucci, quale esperto di marketing. Lui era venuto a Prato nella sede della Valore per valutare un progetto relativo a un immobile detto ex Cementizia di proprietà della Valore, ma poi di concreto non si è fatto nulla».
L.T.
Nell'interrogatorio del 19 aprile Valentini si difende dalle accuse di presunti rapporti con il figlio del sindaco Favilla: «Devo premettere che sia Ugo Giurlani della Polis, sia Chiari, mi hanno sempre rimproverato perchè non davo abbastanza lavoro alle ditte o ai professionisti lucchesi. E io, seguendo il loro consiglio e le loro indicazioni, ho preso contatti informali con l'ingegner Enrico Favilla e i suoi soci in quanto titolari del più importante studio di geologia a Lucca. Sembrava importante infatti una valutazione geologica per i lavori allo stadio. Ho avuto un paio d'incontri durante l'estate, ma di fatto non vi è stata formalizzazione di nessun incarico e nemmeno corresponsione di denaro. E nego di aver mai dato incarichi all'ingegner Favilla riguardo al parco di S. Anna».
Per quanto riguarda l'ex vice sindaco Pierami, Valentini nell'interrogatorio ammette di aver finanziato la sua campagna elettorale «con contributi regolarmente registrati ammontanti a 20mila euro. Ho contribuito alla campagna elettorale di Favilla o Forza Italia e Alleanza Nazionale con 5mila euro. I contributi mi sono stati richiesti da Dolce per Pierami e dai responsabili di Forza Italia e Alleanza Nazionale, Luciano Ravenni e Maurizio Dinelli (forse Fontanini)».
Sui rapporti con Andrea Tagliasacchi Valentini dice: «Sono amichevoli e di stima. Io non so che lavoro faccia. La conversazione del 6 agosto 2010 tra me e lui non era preliminare a un appuntamento al quale doveva partecipare anche Placida Canozzi del Consorzio Etruria perchè la Canozzi era già lì e non voleva incontrarsi con me e Tagliasacchi insieme, ma soltanto salutare lui. Tagliasacchi mi aveva presentato un suo collaboratore, tale Bianucci, quale esperto di marketing. Lui era venuto a Prato nella sede della Valore per valutare un progetto relativo a un immobile detto ex Cementizia di proprietà della Valore, ma poi di concreto non si è fatto nulla».
L.T.
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