Il Tirreno

Lucca

Missione in California per far decollare il Polo tecnologico

Alessandro Petrini
La conferenza stampa durante la quale è stata annunciata la missione in California
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La conferenza stampa durante la quale è stata annunciata la missione in California

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 LUCCA. Qualità della vita e condizioni ottimali per svolgere il proprio lavoro. Questo è quello che cercano i colossi americani della Silicon Valley per le loro divisioni europee e Lucca e il polo tecnologico in via di completamento nell'area ex Bertolli ha tutte le carte in regola per realizzare il loro sogno. Per questo negli ultimi mesi le cosiddette "web companies" che operano nei dintorni di San Francisco hanno stretto informazioni e fissato accordi.  E si è arrivati a un incontro con una delegazione degli enti locali lucchesi fissato per giovedì pomeriggio all'Hotel Four Seasons di San Francisco.  "Lucca - Open for Tech Business" è il nome inglese dell'evento che promette di richiamare un buon numero di aziende che opera nei settori all'avanguardia dell'information and communication technology.  «La rivista Forbes ha posizionato la Toscana si è classificata al secondo posto tra i luoghi migliori in cui vivere in Europa - si legge sui siti californiani che pubblicizzano l'evento - Grazie un nuovo parco tecnologico, a due aeroporti internazionali che si trovano a meno di 45 minuti di automobile e distanze limitate con centri importanti come Milano, Roma, Nizza e Monaco di Baviera, Lucca presenta una straordinaria gamma di fattori che la rendono ideale per installare la propria base operativa europea».  Impressioni che vengono confermate anche dall'avvocato Mary Fiona Stelfox che, nella veste consulente per i rapporti internazionali con la California, ha confermato come il marchio "Toscana" sia molto conosciuto e apprezzato Oltreoceano.  Sono gli americani ad aver manifestato per primi il loro interesse verso Lucca ed è per questo Provincia, Comune, Camera di Commercio e Fondazione Cassa di Risparmio sono convinti che in questi tre giorni tra San Francisco e la Silicon Valley si potranno stringere accordi e anche chiudere contratti importanti per il futuro del Polo Tecnologico che potranno avere ricadute positive sul territorio.  «Andremo nei posti dove sono nati il computer e l'informatica - spiega il segretario generale della Camera di commercio Roberto Camisi - i prodotti che realizzati là vengono venduti nei mercati più evoluti di tutto il mondo e quando una di queste aziende inizia a lavorare in Europa solitamente sceglie una Paese anglosassone dove fissare la propria base operativa nel vecchio continente. Un trend che negli ultimi anni ha coinvolto anche la Spagna e che noi ora contiamo di spostare verso l'Italia. Abbiamo una grande opportunità e questo viaggio ci consentirà di visitare le realtà più evolute dell'Ict e del web in modo da capire quali sono le prospettive di frontiera del medio periodo e cogliere ulteriori idee per progettualità e altri interventi sul territorio».

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