Il Tirreno

Lucca

L’agenda di Governare Lucca e Libertas 2010

Sanità, urbanistica e società: battaglie degli ex di Favilla

Alessandro Petrini

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LUCCA. Sanità, urbanistica e società partecipate. Sono questi i punti principali di azione sui quali il gruppo federato composto da Governare Lucca e Libertas 2010 intendono dare battaglia in questo ultimo anno di amministrazione, sollecitando il consiglio comunale con una serie di ordini del giorno e di mozioni. Questi ordini del giorno - secondo gli ec gruppi di maggioranza - dovrebbero servire per rimettere all'ordine del giorno dell'agenda politica alcune questioni cruciali perché, come spiega il presidente di Governare Lucca Piero Angelini, le «difficoltà dell'attuale amministrazione comunale, prima ancora che dagli uomini derivano dai programmi carenti o disattesi».  Per questo una delle prime battaglie sarà il recupero del Campo di Marte, per il quale il consigliere Paolo Bertolucci di Libertas 2010 dice subito che «sarebbe sbagliato rottamarlo solo per permettere alla Regione di recuperare più facilmente i 23 milioni che l'Asl deve fornire come contributo per la costruzione del nuovo ospedale di San Filippo. Per questo proponiamo di riadottare l'ordine del giorno approvato all'unanimità il 13 marzo 2008 dal consiglio comunale nel quale si parlava della necessità di utilizzare le attuali strutture di Campo di Marte a supporto del nuovo ospedale ad alta intensità di cura».  L'altro tema caldo è l'urbanistica e Angelini, forte delle osservazioni della Regione che vanno nella direzione delle obiezioni presentate dalla sua lista civica, chiede di fermare la variante urbanistica per non peggiore la situazione: «Non si può approvare un regolamento urbanistico che non prevede le Utoe e non si può realizzare il Parco di Sant'Anna in un'area già satura dal punto di vista delle capacità edificatorie». Sempre in tema di edificabilità le due liste civiche proporranno di sospendere il pagamento dell'Ici fino a quando il nuovo piano attuativo non riconoscerà ai proprietari la possibilità di ottenere i permessi a costruire.  Per quanto riguarda la ristrutturazione del Porta Elisa Angelini ricorda di aver presentato un esposto in procura: «Non siamo contrari al rifacimento dello stadio ma vogliamo che sia realizzato attraverso un piano attuativo che sia rispettoso del territorio». Infine, per le società partecipate Angelini chiede la modifica degli statuti delle aziende in modo da riportare nella compentenza dei soci, ovvero del Comune, le decisioni di straordinaria amministrazione. In questo modo il sindaco potrebbe informare legittimamente il consiglio comunale e l'assemblea formulare indirizzi precisi.

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