Il presidio
Categorie disponibili per sfruttare al meglio il business su Puccini
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Pasquini e la conferenza stampa3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. La disponibilità delle categorie economiche a «collaborare» è totale. A patto che ci sia un programma di eventi e promozione anche dopo l'inaugurazione della casa natale di Puccini. Ascom, Confesercenti, artigiani e banche non lesinano consensi al progetto di rilancio del museo dedicato al compositore. Ma chiedono anche garanzie sulla durata degli impegni, per evitare che gli sforzi siano concentrati solo intorno al 13 settembre, un po' com'è successo nel 2008: finite le celebrazioni per il 150º anniversario della nascita del Maestro, Lucca si è dimenticata del compositore. «Questa operazione - inizia Emanuele Pasquini, direttore di Confesercenti - è positiva perché è "strutturata" intorno a Puccini. Ed è quello che chiediamo da sempre: approfittiamo della riapertura del museo, per compiere, finalmente, quel salto di qualità nella promozione di Lucca come città di Giacomo Puccini». In questa ottica - conferma Pasquini - la disponibilità a collaborare «per pubblicizzare l'inaugurazione del 13 settembre è massima ma, al tempo stesso, chiediamo che la riapertura della casa natale del compositore sia solo il primo passo verso una progettualità di lungo periodo, intorno a Puccini». Gli sforzi, dunque, non si devono fermare a metà settembre. I progetti per i prossimi anni, però, sono ancora vaghi. Perché per concretizzarli - ammette la direttrice della fondazione Puccini, che gestirà il museo - serve 1 milione l'anno. E questi soldi non ci sono. «In realtà - osserva Claudio Guerrieri, presidente della Camera di commercio che ha stimolato l'incontro fra istituzioni e categorie - una soluzione già c'è: far funzionare la cabina di regia che ho proposto da tempo. Di questa cabina deve far parte solo chi eroga contributi e basta e deve avere la libertà massima di decidere cosa finanziare. Anche perché si dovrebbero garantire contributi solo su progetti concreti e a chi li realizza davvero». Oltretutto - ribadisce Guerrieri - a Lucca «non c'è neppure da inventare tante manifestazioni. Ci sono già molte associazioni che si occupano di musica: dovremmo solo razionalizzare i cartelloni e privilegiare le produzioni di qualità sulle quali concentrare le risorse». In questo modo - è convinto Guerrieri - la città si garantirebbe tutto l'anno, o quasi, manifestazioni di richiamo. Che, poi, è quello di cui hanno bisogno le categorie e l'economia. «Per quello che ci riguarda - riprende Pasquini - siamo disposti a inserire il banner del museo, che dovrebbe essere aggiornabile, non solo sui siti delle associazioni ma anche di tutte le strutture ricettive, per amplificare la risonanza. E daremo una mano per coinvolgere tutte le attività, per la distribuzione dei depliant e l'esposizione di vetrofanie con il logo della casa natale». Nel dettaglio, comunque, altre iniziative verranno definite da un tavolo tecnico che dovrebbe tornare a riunirsi nel giro di una settimana, dopo che i vertici delle associazioni di categoria avranno consultato i propri associati, anche per avere nuovi spunti. Come la produzione di sacchetti con il logo del museo, già inserito nel piano di comunicazione del museo. «L'unico neo - ammette Federico Lanza per Ascom - è che questo piano è finanziato in parte. Ma non ci dovrebbero essere problemi a trovare le risorse, visto che la fondazione fa pagare un biglietto per entrare in un museo che già ora, con i lavori in corso, ha la fila di turisti alla porta».
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