Il Tirreno

Lucca

Pulizie sui treni, ritirati i licenziamenti

Salvi in provincia venti posti, prolungato il vecchio appalto

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 LUCCA. Sono salvi i posti di lavoro degli addetti alle pulizie dei treni sul territorio provinciale. In tutto venti lavoratori, suddivisi fra Lucca (nove), Viareggio (nove) e Piazza al Serchio (due).  In Toscana però i lavoratori interessati alla vertenza sono complessivamente quattrocento. Tutti, comunque, lavoratori alle dipendenze di cooperative che concorrono agli appalti per la pulizia dei treni regionali partecipanto ai bandi pubblicati da Trenitalia. Il problema era nato dal fatto che, dato che il vecchio appalto era in scadenza (praticamente da domani), Trenitalia aveva indetto una nuova gara per riassegnarlo. Era stato riassegnato, a un ribasso del 35%, a una cooperativa del Napoletano che però, lamentavano gli addetti e con loro il sindacato, la Filt Cgil che a Lucca ha come segretario Mario Salvadori, non aveva applicato la clausola sociale, ovvero la riassunzione dei lavoratori già dipendenti della cooperativa assegnataria dell'appalto precedente.  Infatti i lavoratori da quasi una settimana avevano ricevuto la lettera di licenziamento della vecchia cooperativa, ma non erano stati contattati per la riassunzione dalla nuova. Anzi, nei giorni scorsi, mentre loro presidiavano le stanze che nelle stazioni vengono usate come magazzino per i materiali di pulizia, la nuova cooperativa aveva inviato sul loro posto di lavoro il suo personale.  C'è stata una sommossa, con tanto di sciopero e manifestazione (una a Pisa, per gli addetti della zona costiera, Lucca compresa; una a Firenze). I lavoratori stavolta hanno avuto la meglio, fa sapere adesso Salvadori: «Trenitalia ha escluso la cooperativa vincitrice della gara del lotto 28 con un massimo ribasso del 35%, che non avrebbe applicato la clausola sociale». Trenitalia ha invece affidato al consorzio Cncp la prosecuzione del servizio del lotto 28 fino al subentro del nuovo appaltatore che risulterà aggiudicatario a seguito dello scorrimento della graduatoria della gara. La nuova società dovrà garantire la piena occupazione a tutti gli addetti attuali.  «La lotta e la mobilitazione - conclude Salvadori - ha sventato e battuto il tentativo di subentro di nuove aziende senza accordo sindacale, ha evitato i licenziamenti e salvaguardato il lavoro».

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