Il Tirreno

Lucca

Sciopero degli scrutini contro i tagli alla scuola pubblica

Via il tempo prolungato dalla prima media

Nadia Davini
La scuola media Carducci che, al pari di altri istituti, dal prossimo anno non avrà tempo prolungato per le prime
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La scuola media Carducci che, al pari di altri istituti, dal prossimo anno non avrà tempo prolungato per le prime

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 LUCCA. Sparisce il tempo prolungato alle medie (nelle prime), le classi saranno sempre più sovraffollate, mentre le prospettive per i docenti precari sono sempre più buie. È questa la situazione prospettata da Rino Capasso, Cobas e Marcella Zani, Cgil per l'anno scolastico 2011-2012. E proprio per questo riparte lo sciopero degli scrutini, indetto dai Cobas per il 14 e 15 giugno.  Questo sciopero "bianco, contro i tagli (sempre più ingenti) alla scuola pubblica, era già stato attuato un anno fa, ma con scarsi risultati. E, ora, quindi lo ripropongono gli "indignati" della scuola che protestano contro la «scuola miseria e la scuola quiz».  «In primo luogo esigiamo la cancellazione dei tagli all'organico - spiega Capasso - seguita dall'apertura immediata della trattativa per il contratto. L'obiettivo che ci prefiggiamo è ottenere adeguati aumenti salariali e l'inserimento nella Finanziaria delle somme per la restituzione degli scatti di anzianità scippati. Chiediamo, inoltre, l'assunzione dei precari su tutti i posti vacanti e disponibili e l'eliminazione dei quiz Invalsi in orario di lezione e all'esame di terza media».  Da qui, insomma, riparte la lotta contro i tagli alla scuola che hanno effetti devastanti sulla didattica. Il dato più significativo per il prossimo anno scolastico è la cancellazione di tutte le ore di tempo prolungato per le classi prime nelle scuole medie: Chelini-Da Vinci, Del Prete-De Nobili-Mutigliano, Carducci-Buonarroti. In sostanza, dal prossimo anno ci saranno 16 classi in meno a tempo prolungato in tutta la provincia: dalle 76 attuali passeranno a 61. Di conseguenza, resteranno solo 6 corsi (prima, seconda e terza media) in tutta la provincia a tempo prolungato a 38 ore. «Avremo 30 alunni in più - spiega Marcella Zani, Cgil - e sei classi in meno rispetto all'anno 2010/2011. In totale sono 11 classi in meno rispetto alle richieste dei dirigenti scolastici, con un taglio di 12 cattedre. Tutto questo anche se già l'anno scorso il 26% dei tagli regionali si concentrò proprio in provincia di Lucca». E i tagli si fanno sentire nelle scuole, soprattutto dove ci sono situazioni di portatori di handicap, con violazione, sistematica, delle norme sul numero massimo di alunni consentiti per classe. «In particolare - spiegano i sindacalisti - il numero degli alunni previsti nelle future classi prime non rispetta i criteri stabiliti dalla vigente normativa che prevede anche per quest'anno 20 alunni in presenza di gravi handicap. Ma questo non viene rispettato e per dimostrarlo basta portare un esempio: l'istituto comprensivo di Camigliano, e la stessa situazione si registra a Torre del Lago, a Castiglione di Garfagnana e all'istituto "Don Aldo Mei" di San Leonardo in Treponzio che con 104 iscritti, tra cui 5 alunni portatori di handicap, e 4 classi avrà una media di 26 alunni per classe, con più disabili nella stessa aula». Infine - concludono i sindacalisti - sono previste «6 cattedre superiori alle 18 ore che tolgono posti di lavoro ai precari: si nota in particolare che 5 cattedre a 21 ore se ricondotte a 18, come prevede la norma, permetterebbero l'attivazione di una cattedra a 15 ore prevista dalla normativa».

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