Fava lascia lunedì Favilla non vuole cambiare la giunta
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Da sinistra, Fazzi e Fava3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Le scintille sono rinviate alla prossima settimana. Il capogruppo del Pdl, Lido Fava, si dimetterà (dal ruolo, non dal consiglio comunale) nella seduta di lunedì, che ancora non tocca argomenti vitali per l'amministrazione, come il bilancio di previsione. Nel frattempo, il partito avrà avuto modo di fissare il coordinamento provinciale, quello della resa dei conti, annunciato per l'inizio della prossima settimana. Forse già lunedì. O martedì al più tardi. Il tentativo di Pietro Fazzi di aprire il dibattito in aula sulla disfatta elettorale del centrodestra, dunque, cade nel vuoto. Con la stessa nonchalance, il sindaco ignora gli inviti (neppure tanto implici) del centrodestra a rimettere mano alla giunta. A cambiare gli assessori invisi all'elettorato o magari ad avviare una riflessione su quelli che hanno registrato risultati elettorali delundenti alle provinciali. Mauro Favilla lascia parlare tutti, ma non cambia nulla, considerando il dibattito in corso e le frecciate che si scambiano i suoi consiglieri, un battibecco di maggioranza nel quale non vuole entrare. Ma mentre Favilla aspetta che il clima si raffreddi da solo, nel Pdl inizia il toto-capogruppo. Per molti la successione naturale sarebbe quella di Pietro Fazzi e non è escluso che Lido Fava si sia fatto da parte anche per lasciare spazio all'ex sindaco. Nel partito, però, al momento non sembra esserci un accordo su questo nome. Di sicuro non c'è unanimità. Tanto che si fanno i nomi di Gabriele Torri, come giovane emergente. E anche quello di Marco Agnitti, l'ex presidente del consiglio comunale, silurato in autunno, in piena crisi amministrativa, con i voti di Forza Lucca. In questo momento, dunque, l'unico dato certo sembra essere che Fava si dimetterà lunedì per motivi politici e personali, fortemente intrecciati. «Lunedì - conferma Fava - annuncerò le mie dimissioni e le ragioni di qiesta scelta». Ma non si sbilancia sul successore. «Credo sia corretto - continua - ufficializzare la nomina in consiglio comunale, che è la sede appropriata per questi passaggi. Di sicuro ci vedremo come maggioranza poco prima del consiglio e decideremo». Quello di Fazzi, appunto, l'unico che nel corso del consiglio comunale di ieri ha fatto alcune precisazioni sull'esito delle elezioni provinciali: «Credo sia opportuno fare una dichiarazione sui risultati elettorali che si ripercuoteranno sulla vita politica della città. È innegabile che a Lucca ci sia stata un'affermazione molto forte del centrosinistra. In questi giorni sono stati fatti dei riferimenti alle elezioni comunali del 2002, ma vanno precisati. Nel 2002 la maggioranza, composta da FI, An, Udc, Liberi e responsavili, Per Lucca, Mat e Lega, ha vinto le elezioni con il 57,98%. Si dice che questa percentuale sia stata avvicinata dal dato percentuale ottenuto da Baccelli in queste amministrative. A questo vorrei rispondere con il numero dei voti ottenuti: nel 2002 sono stati 30.061, oggi poco più di 21mila. C'è uno spazio di svariate migliaia di voti che questa amministrazione può e deve riempire».
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