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Film di Pieraccioni, ressa alle selezioni per le comparse
Domenico Tani
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In coda per le selezioni2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Sono arrivati da tutta la Toscana per partecipare alle selezioni per il film che Pieraccioni girerà in città. Gente di ogni età, con la speranza di aggiudicarsi una piccola parte. Alcuni alla prima esperienza, altri hanno già calcato le scene o i set. Ci sono il pensionato e la casalinga, ma soprattutto tanti studenti speranzosi di lavorare al fianco del comico fiorentino raggranellando qualche soldino. «Il mondo del cinema è cambiato - dice il pittore livornese Elio Lucchesi, che ha lavorato facendo diverse piccole parti in numerose importanti pellicole - rispetto agli anni '60. Io ho iniziato con Alberto Sordi nel film "Tutti a casa". Fu un'esperianza bellissima e indimenticabile. Ora è solo un divertimento: se riesco a guadagnare qualcosa, arrotondo sulla misera pensione». Tra le tante persone in attesa, anche due studentesse alla loro prima esperienza cinematografica. «Ho deciso di presentarmi sperando di essere selezionata - afferma Chiara Ferroni, studentessa di economia a Pisa - perchè c'è Pieraccioni, un comico che mi piace molto. Non ho la minima idea di quanto sia la retribuzione, ma l'importante è esserci». «C'è tanta curiosità di conoscere questo mondo da favola - aggiunge Federica Picchi, studentessa di giurisprudenza a Pisa - lo spirito è quello di divertirsi, speriamo di essere selezionate». Folta anche la schiera delle casalinghe alla ricerca di un momento di notorietà. «Sono una grande fan di Pieraccioni - sottolinea Gina Ginesi, sposata e madre di una ragazza - inoltre il mondo del cinema mi affascina». Altre due signore arrivato da Firenze. «Sono anni che faccio teatro - spiega Mary Nacci di Scandicci, casalinga, sposata - e ho con una grande passione per il cinema. Ci terrei a fare una piccola parte in questo film». «Il teatro è ha un grande fascino - aggiunge l'amica Debora Daddi, agente di commercio e casalinga di Firenze - mentre per quando riguarda il cinema è la prima volta che mi presento ad una selezione». In fila ci sono anche due arzilli pensionati di Prato e Massa Carrara. «Ho fatto la parte del boss che controllava una bisca clandestina - dice Alessandro Tassi di Prato - e sono venuto sperando in una particina, tanto per divertirmi e arrontondare sulla pensione». «La retribuzione è sui 50 euro al giorno - conclude Carlo Antonelli di Massa - ma è un divertimento».
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