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L'obiettivo è il rientro nella Cassa
A.P.
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La sede della Cassa di Risparmio di Lucca Lattanzi: «Utile avere una banca di riferimento con strategie comuni»
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LUCCA. La Fondazione non demorde e punta a rientrare in possesso di una quota qualificata della Cassa di Risparmio. Un'operazione non facile perché il Banco Popolare non sembra intenzionato a svendere quelle azioni che nel 2010, quando la Fondazione ha esercitato il put, ha pagato circa un terzo in più rispetto al prezzo di mercato. «La scelta di uscire dalla Cassa è stata presa a malincuore, ma rimanere al suo interno sarebbe equivalso a rinunciare a 100 milioni di euro - spiega il presidente della Fondazione Arturo Lattanzi -. L'uscita è stata dolorosa, ma nella trattativa con il Banco Popolare abbiamo cercato di porre le basi per un rientro all'interno della Cassa di Risparmio. La banca non ci ha seguito perché in questo momento ha altri problemi e non ha dato alla questione la stessa importanza che abbiamo dato noi alla territorialità. «Come Fondazione che deve pensare allo sviluppo economico penso che avremmo bisogno di una banca di riferimento con la quale poter agire con una strategia comune. Per questo non demordiamo».
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