Il tempo pieno a scuola "ruba" i chierichetti alle benedizioni di Pasqua
Azelio Biagioni
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GARFAGNANA. È il tempo pieno a scuola la causa della mancanza, in alcune parrocchie, dei chierichetti che accompagnavano i parroci nella benedizione delle famiglie durante la Quaresima. Un'usanza che va avanti da tempo e che oggi sta venendo meno perchè i ragazzi sono impegnati a scuola anche di pomeriggio. In tutti i paesi i sacerdoti durante la benedizione delle case erano accompagnati da due o tre ragazzi ai quali davano piccoli compiti ma che per loro diventavano grandi incarichi. Chi, doveva portare l'acqua benedetta e chi la borsa del parroco con all'interno il ricordo che veniva lasciato alla famiglia, ovvero un'immagine sacra con dietro la preghiera di benedizione. Ogni famiglia offriva dolciumi ai bambini, poi le cioccolate e le caramelle venivano date ai ragazzi per essere portate via ed ecco allora che a fine giornata i giovani tornavano a casa con le buste piene di goloserie. Quest'anno, però, alcuni sacerdoti lamentano l'assenza dei chierichetti che per il tempo pieno a scuola non possono essere presenti al rito, e i preti devono andare da soli. Scompare così un'altra tradizione.
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