Il presidio
«Gli eventi ci sono ma lo sanno in pochi»
Barbara Antoni
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Via Fillungo presa dassalto domenica pomeriggio Per Lanza (Ascom), la città non riesce a comunicare ciò che offre, occorre un coordinamento
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LUCCA. «Serve un coordinamento per comunicare di più e meglio tutte le iniziative che la città offre». Il pensiero di Federico Lanza, presidente del consorzio centro commerciale naturale centro storico di Ascom, non ha bisogno di interpretazioni. Scaturisce all'indomani di un fine settimana fortunato, con mostre, mercati e una marea di gente nel centro storico. E la soddisfazione per la riuscita delle iniziative e le presenze registrate è grande. Lanza non lo nasconde. «Di gente, sia sabato che domenica, ce n'è stata - dice -. La primavera sta dando buone risposte, grazie al meteo favorevole e nonostante le difficoltà della situazione nazionale e internazionale. Le iniziative che offriva la città sono state apprezzate». Il terzo week-end di aprile ha portato Baluccando, mostra mercato del giocattolo antico; il mercato antiquario, Tipico Italiano (mercato di tipicità gastronomiche), il mercato in piazza San Michele e Lucca Elegance al Real Collegio. «Baluccando è stato un evento molto positivo - continua Lanza -. Le iniziative al Real Collegio, numerose e organizzate bene, non hanno avuto il riscontro meritato. La città offre tante iniziative; io sarei favorevole a organizzarle anche nei periodi morti. Ma il problema, per Lucca, è comunicare quello che offre. Per questo penso che sarebbe necessario un coordinamento, per comunicare meglio e di più». Vero è che le iniziative spesso e volentieri nascono da privati, ma questo non significa - secondo il responsabile di Ascom - che «l'amministrazione comunale debba esimersi da partecipare alla promozione e alla divulgazione questi eventi». Lanza domanda perché, ad esempio «gli striscioni sulle Mura, ad alcuni vengo concessi e ad altri no. Succede per iniziative del Comune ma anche per mostre di privati. Credo che il Comune dovrebbe dare la possibilità di allestire qualche totem o cartello, come per il Desco o altre manifestazioni». Non solo: a suo parere si potrebbe pensare, oltre che ai totem, ad allestire punti di informazione, o cartelloni, che raggruppano le iniziative mese per mese, come si vede già in alcune città. Proprio perché, ribadisce il presidente del centro commerciale naturale del centro storico, di «iniziative la città ne offre a decine e spesso passano in secondo piano». L'altro dibattito in corso riguarda le aperture domenicali. Sempre più commercianti del centro storico sembrano intenzionati a prendere questa direzione (del resto il regolamento comunale lo consente, anche se l'accordo fra Comune e categorie ha previsto, a inizio anno, un calendario di massima per le aperture nel centro storico). E già il mese di maggio, al di là della canonica terza domenica, potrebbe rappresentare un test importante. Il dibattito è iniziato e nulla esclude che nei prossimi giorni le volontà si traducano nella certezza di una sperimentazione. Quanto alla Pasqua, l'aspettativa è forte. Per lunedì 25 aprile (una festa doppia, dato che è anche Pasquetta), Lanza prevede che «l'apertura venga largamente condivisa dai commercianti, del resto quest'anno il calendario concede così pochi ponti». Da parte sua, Ascom, spiega Lanza, non imporrà niente ma si limiterà a dare solo una indicazione. Tanto meno guardando al Primo maggio. I negozi rimarranno chiusi, in base a una precisa indicazione contenuta nell'accordo firmato da categorie, Comune e sindacati. Ma chissà che qualcuno, se il tempo sarà bello e il flusso turistico massiccio, non decida all'ultimo momento di alzare la saracinesca.
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