Il Tirreno

Lucca

Bertani (Udc) chiede a Bruni «un atto di umiltà»

«Riportiamo i bus in piazzale Verdi»

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 LUCCA. Sul trasferimento della discesa dei bus turistici da piazzale Verdi a piazzale Boccherini, il capogruppo Udc Luigi Bertani invita l'assessore Moreno Bruni «a un atto di umiltà, come facemmo noi nel 2002», quando - dopo avere istituito lo stesso provvedimento messo in atto pochi giorni fa, l'amministrazione fece dietrofront.  Bertani, assessore al turismo della giunta Fazzi nel 2002, si sente chiamato in causa dalle dichiarazioni di Bruni, il quale ha asserito che lo spostamento del punto di approdo dei pullman in piazzale Verdi è l'attuazione della delibera di nove anni fa.  «In quell'anno - ricostruisce Bertani - fu sperimentata per la prima volta la soluzione di vietare ai bus turistici l'entrata in piazzale Verdi per far scendere i passeggeri. Ma dovemmo prendere atto che il provvedimento andava negativamente a interferire con il tessuto commerciale: i gruppi turistici, entrando a piedi dalla porta, si orientavano in direzioni diverse da quella di via San Paolino creando anche problemi di traffico. In conseguenza decidemmo, con il buon senso e l'umiltà di chi si accorge che le cose funzionano diversamente da come era stato ipotizzato, di tornare indietro e far rientrare in piazzale Verdi i bus».  «Di quanto avvenne allora - continua Bertani - l'assessore Bruni avrebbe potuto far tesoro, evitando di riproporre provvedimenti che si rivelarono errori. Ma può ancora rimediare, proprio seguendo l'esempio di allora e adottando lo stesso buonsenso e la stessa umiltà che ci guidò nel ritornare sui nostri passi».  «Da perseguire è semmai - aggiunge - la volontà di distribuire il flusso turistico dovuto ai bus che quotidianamente arrivano a tutte le porte della città in modo che tutti gli operatori possano usufruire di questa risorsa, e in contemporanea attenuare l'impatto che l'arrivo di tanti bus crea sulla città. Un progetto che è indipendente dal fatto che i bus turistici entrino o meno in piazzale Verdi e che risale ai tempi in cui ero assessore al turismo, e che vide la realizzazione del check-point di viale Luporini e del punto di accoglienza di porta Elisa. Allora sorsero molte difficoltà nell'attuare quel piano che non decollò mai veramente. Ora si intende provarci di nuovo e il mio auspicio è che oggi le condizioni siano cambiate e siano superate le difficoltà che allora compromisero la realizzazione di quel progetto».  E conclude che, «sicuro che l'intenzione del sindaco non è danneggiare il tessuto commerciale di via San Paolino, una delle strade più frequentate dai turisti e dove gli operatori hanno investito tanti soldi e tante energie in questi anni, sono anche certo che le richieste dei commercianti e delle commesse di via San Paolino oggi sono all'attenzione del sindaco, che mi auguro saprà trovare la migliore soluzione».

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