Il Tirreno

Lucca

Lo chiede Federico Lanza, presudente del Consorzio centro commerciale

«Bisogna definire un calendario delle aperture festive dei negozi»

Federico Lanza
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Federico Lanza

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 LUCCA. Le aperture festive sono un'opportunità per i negozi ed è il caso di affrontare l'argomento con un approccio più consono ai tempi e alle esigenze del mercato. Lo dice Federico Lanza, commerciante del centro storico e presidente del Consorzio Centro Commerciale Città di Lucca di Ascom.  «Nonostante non fosse la terza del mese - si legge in una nota - domenica, grazie anche alla bella giornata, dentro le Mura erano molti i negozi aperti. Non si trattava solo degli irriducibili dell'aperture festiva, ma anche di attività che spesso si sono dimostrate tutt'altro che entusiaste nel proporsi alla clientela in altre domeniche che non fossero quelle del mercato antiquario, di settembre o pre natalizie».  «A questo punto - insiste il Consorzio - sorge spontanea una riflessione: se chi è sempre stato contrario ad aprire di domenica oggi lo fa, forse anche a causa della crisi e della concorrenza sempre più pressante di città vicine come Forte dei Marmi, Viareggio e Montecatini, allora anche a Lucca sono maturi i tempi per affrontare l'argomento, non puntando su 52 aperture all'anno, ma individuando alcuni periodi ben definiti nei quali le opportunità vengano ritenute più interessanti».  «Però - prosegue Lanza - per far questo è indispensabile discuterne, programmare e soprattutto comunicare, perché se vogliamo essere seri e credibili non possiamo essere presenti solo quando non piove o alcune condizioni contingenti ce lo suggeriscono. Se un mese fa un cliente avesse chiesto: "Saranno aperti i negozi a Lucca il 10 aprile?", cosa avremmo risposto? Pensiamo davvero che nelle altre città, se la gente non fosse sicura di trovare i negozi aperti, il flusso turistico domenicale e il relativo business sarebbero identici?  «Lavorare la domenica - conclude la nota - porta sicuramente un sacrificio superiore per tutti, ma in un momento del genere credo che concertare e calendarizzare un programma di aperture, ma soprattutto reclamizzarlo nel modo giusto, sia indiscutibilmente la soluzione migliore».

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