Sono 250 le donne che rischiano il posto
Bidelle, la Provincia cerca di avere risorse dal governo regionale
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LUCCA. Trasferta fiorentina in vista per l'assessore provinciale al lavoro e alle pari opportunità Gabriella Pedreschi. È fissato per il giorno 20 aprile l'incontro fra l'assessore Pedreschi e Stella Targetti, assessore regionale alla scuola. La Provincia non smette di vigilare sulla vicenda che vede coinvolte più di duecento bidelle sul territorio provinciale lucchese, alle dipendenze di varie cooperative, che rischiano il posto o una drastica riduzione dell'orario di lavoro. Per questo l'assessore provinciale alle politiche del lavoro Pedreschi ha chiesto un incontro alla Regione. Lo scopo è arrivare a ottenere nuove risorse finanziare in modo da avere garanzia di continuità dei servizi e non perdere posti di lavoro nel prossimo futuro. La situazione delle bidelle alle dipendenze delle cooperative è in effetti molto disagiata. I fondi per gli appalti, scaduti al 31 dicembre 2010, sono stati prorogati fino al 30 giugno. Sul proseguimento per il prossimo anno scolastico il governo però non ha fatto parola. I tagli, stavolta, saranno totali e se i presupposti non cambieranno, il risultato sarà che oltre duecento lavoratrici saranno licenziate e le scuole potranno essere non pulite, oltre a mancare la sorveglianza per gli alunni. L'unica possibilità per permettere la continuazione del lavoro di queste donne sono nuove risorse economiche, che ora la Provincia cercherà nella Regione. Per una buona parte di queste lavoratrici, il futuro sembra - ad oggi - essere già tratteggiato. Una settantina di loro, alle dipendenze di una delle tre cooperative assegnatarie dell'appalto nelle scuole, si sono già viste recapitare una lettera di messa in mobilità a partire dal primo luglio 2011.
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