Difensore civico in Provincia, la crisi mette a rischio la conferma del servizio
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Gabriella Moruzzi, difensore civico della Provincia 1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Sopravviverà la figura del difensore civico ai tagli della pubblica amministrazione? È l'interrogativo che ha fatto da sfondo alla relazione che il difensore civico della Provincia, Gabriella Moruzzi, ha presentato al Consiglio. Dalla relazione di Moruzzi relativa all'attività del 2010, si evince che nel corso dell'ultimo anno sono state aperte 115 pratiche di cui 50 per la Provincia e 65 per la competenza sussidiaria. In realtà il numero di cittadini o associazioni che si sono rivolti al Difensore civico della Provincia è di molto superiore poiché in numerosi casi le richieste sono state evase fornendo indicazioni e suggerimenti senza l'avvio formale di procedimenti. I settori di intervento e i problemi più significativi hanno riguardato l'accesso agli atti e ai documenti amministrativi, le procedure concorsuali e di formazione interna, i trasporti e la viabilità, il risarcimento danni, l'ambiente e il rischio idrogeologico, il sociale. Anche in tempi di ristrettezze economiche, sembra quindi inopportuno abolire una figura che agevola i rapporti tra cittadini ed enti pubblici.
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