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Lucca

Arrivano i rimborsi ma le richieste valide sono 80 su 147

Un’immagine dell’alluvione di Natale 2009
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Un’immagine dell’alluvione di Natale 2009

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 LUCCA. Sono arrivati nelle casse comunali i soldi per la liquidazione degli anticipi sui rimborsi alle famiglie danneggiate dall'alluvione di Natale 2009. Riguardano i danni agli immobili; gli anticipi andranno a coprire il 70 per cento del danno riconosciuto e ammesso a rimborso. Il versamento delle somme alle singole famiglie però non sarà immediato: ci sarà da attendere il via libera di Provincia e Regione prima di spedire i mandati di pagamento.  Gli anticipi saranno versati in percentuale (del 70 per cento, appunto) in relazione a quanto chiesto dai cittadini danneggiati: chi aveva fatto richiesta di anticipo per l'ammontare totale, chi parziale.  Ma per tutti gli alluvionati che avevano ricevuto dal Comune l'assegno di duemila euro, l'anticipo sarà decurtato dello stesso importo. La somma infatti verrà scalata in base a un chiaro principio: di mettere tutte le famiglie danneggiate dall'alluvione sullo stesso livello di trattamento.  Si tratta comunque di una prima tranche di contributi. La prossima riguarderà i beni mobili danneggiati: dall'arredamento alle auto. In questo caso ci si attende che la liquidazione sarà più veloce.  In ultima battuta, sarà completata la liquidazione dei danni riferiti ai beni immobili. Questa la "tabella di marcia", già ben delineata. Ma l'attuazione delle singole fasi non sarà immediata, come si può intuire.  In tutto, le domande di rimborso relative a beni immobili sono 147. Ma solo 80 di queste (poco più del 50%) risultano «complete in ogni parte, e quindi pronte per essere rese liquidabili - spiega l'assessore alla protezione civile Stefano Pierini -. Mentre per le altre i cittadini devono presentare documenti già sollecitati dagli uffici. Adesso i soldi sono disponibili e non appena la Regione avrà eseguito i controlli, saranno liquidati, ma ci vorrà ancora del tempo».  L'assessore Marco Chiari, che ha seguito il coordinamento degli aiuti, esprime soddisfazione per l'arrivo dei rimborsi. «Il merito - dice - è anche degli uffici che hanno sostenuto un grande lavoro, assistendo i cittadini alluvionati».  Intanto la Protezione civile comunale ricorda che le famiglie assegnatarie del contributo che non hanno presentato richiesta di anticipo devono inviare all'amministrazione comunale, ufficio protocollo o ufficio protezione civile, le fatture in originale della spesa sostenuta e a saldo dei lavori eseguiti, entro tre mesi dal ricevimento della comunicazione a suo tempo inviata con nota la nota del protocollo generale numero 75544 del 21 dicembre 2010. Quelli che invece a suo tempo presentarono richiesta di anticipo per eseguire i lavori, dovranno inviare al Comune, ufficio protocollo o protezione civile, le fatture in originale della spesa sostenuta a saldo dei lavori eseguiti entro il termine di sei mesi dall'avvenuta erogazione del contributo.

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