Il Tirreno

Lucca

Tenta di derubare anziano versandogli il sonnifero nel caffè

Tenta di derubare anziano versandogli il sonnifero nel caffè

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LUCCA. Gli versa un pesante sonnifero nel caffè per farlo addormentare e ripurirlo con tutta calma di soldi e preziosi. Ma il pensionato non cade nel tranello, s'insospettisce, fa solo finta di bere e coglie la giovane donna in camera da letto con in mano il suo portafogli. È andata male a Claudia Strucchi, 31 anni, di Ponte a Moriano, arrestata dalla squadra Mobile con l'accusa di rapina aggravata dall'uso del potente sedativo e lesioni personali.  L'ORIGINE.  Nell'ottobre scorso la donna si era offerta di effettuare piccoli lavori domestici a casa di un pensionato di 76 anni, residente nel centro cittadino e che vive da solo. In cambio aveva pattuito una somma modesta: alcune decine di euro all'ora. Così Claudia Strucchi, precedenti penali per reati contro il patrimonio, aveva iniziato a a frequentare l'appartamento dell'anziano ricevendo 20 euro per ogni prestazione di lavoro. 

IL REATO.
I soldi sono pochi e alla donna - stando al racconto fornito dalla squadra mobile diretta dal dottor Virgilio Russo - non bastano per tirare avanti. Così, invece di affrontare il problema con il datore di lavoro, decide di derubarlo nel sonno. Come farlo addormentare? Somministrandogli lo Zolpidem, un potente sonnifero. Così mentre prepara il caffè al pensionato prende una bustina con il farmaco e versa la polverina bianca nella tazzina cercando con il cucchiaino di disperderla nel liquido nero. Una manovra che insospettisce l'anziano. Che fa soltanto finta di bere e con la coda dell'occhio osserva la domestica mentre lascia la stanza e va nella sua camera da letto. Lui la segue e, stando all'accusa, la scopre con in mano il suo portafogli. Così cerca di bloccarla per farselo restituire, ma la donna lo spinge a terra, lo colpisce con calci e pugni e fugge con il portafogli dell'anziano contentente 220 euro. 

L'ARRESTO
Il pensionato però chiede aiuto e un amico l'accompagna all'ospedale Campo di Marte dove i medici lo giudicano guaribile in cinque giorni per le escoriazioni subite. Viene avvertita anche la polizia e la Mobile sequestra la tazzina di caffè inviando il contenuto repartato in ospedale per le analisi tossicologiche del caso. Analisi che confermano tracce di Zolpidem nella bevanda. Claudia Strucchi, in base alla descrizione fornita dal pensionato che non sapeva la sua vera identità, viene identificata.  La polizia invia gli atti al sostituto procuratore Sara Polino che chiede e ottiene dal gip Simone Silvestri la misura cautelare della custodia in carcere per la donna. La Mobile sta verificando in queste ore se si siano verificati altri episodi analoghi ai danni di anziani. La questura consiglia ai pensionati prudenza e cautela prima di accettare le offerte di giovani donne rinnovando l'invito a chiamare la polizia per verificare le loro reali intenzioni. Proprio ieri mattina Claudio Arpaia, ex dirigente della Mobile, ha tenuto un incontro al centro anziani di via delle Chiavi d'Oro elargendo preziosi consigli sui reati contro le fasce deboli.

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