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Marchetti rischia il processo
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Maurizio Marchetti, sindaco di Altopascio2 MINUTI DI LETTURA
Sarà il giudice dell'udienza preliminare Giuseppe Pezzuti a decidere oggi se archiviare o rinviare a giudizio il sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, 50 anni, accusato di abuso d'ufficio per una presunta violazione degli articoli 63 e 78 del Testo Unico degli enti locali.
Per la procura il primo cittadino rivestendo nel 2005 la qualifica di assessore ai lavori pubblici del comune di Altopascio e di consigliere provinciale e dal 2006 quella di sindaco e consigliere provinciale avrebbe contestualmente svolto attività di amministrazione in società partecipate che svolgevano servizi indispensabili nell'interesse del comune del Tau: Acque Spa, Acqua Ingegneria srl, Acquapur spa e Ascit nel 2005 e Acqua Ingegneria srl e Ascit dal 2006 al 2008. Sempre secondo la polizia giudiziaria, Marchetti, svolgendo il ruolo di presidente di Acqua Ingegneria srl, avrebbe omesso di astenersi dal prendere parte alla discussione e alla votazione di delibere riguardanti interessi della società concernenti il pozzo acquedottistico realizzato in località Seghetti a Spianate dalla Acqua Ingegneria, la lite giudiziaria con il comune di Altopascio e la partecipazione alla conferenza dei servizi svolta il 24 luglio 2007. Una conferenza a cui il sindaco Marchetti sostiene di aver partecipato come auditore e non come presidente di Acqua Ingegneria tanto da non aver nemmeno votato. Queste presunte incompatibilità sono state sottolineata più volte nel corso del 2009 dal consigliere di minoranza Mario Sarti che in consiglio comunale e in interventi sui giornali aveva invitato il sindaco a dimettersi. Incompatibilità che Marchetti - difeso dall'avvocato Stefano Del Corso - ha sempre negato forte di autorevoli pareri legali forniti da esperti di diritto amministrativo. Lo spunto investigativo della procura nasce proprio da quelle dichiarazioni. Da chiarire, durante l'udienza gup, un aspetto legato all'articolo 1 comma 718 della legge Finanziaria del 2006 relativo ai compensi.
Che recita: «L'assunzione di amministratori locali come componenti di organi amministrativi di società di capitali partecipate dallo stesso ente non da titolo a corresponsione di emolumenti». Nell'esposto di Sarti si sostiene che il primo cittadino di Altopascio percepisce 4.200 euro lordi annui come consigliere di sorveglianza di Ascit (partecipata dal comune di Altopascio). Denaro corrisposto come compenso o a titolo di rimborso spese? Stando a un intervento fatto il 7 febbraio 2009 dal comune di Altopascio Marchetti in Ascit è membro di un organo senza poteri decisionali, ma solamente di controllo e quel denaro - nemmeno sufficiente per rifondare il costo sostenuto per i frequenti viaggi legati alla qualifica - è da considerare come un rimborso forfettario delle spese.
Per la procura il primo cittadino rivestendo nel 2005 la qualifica di assessore ai lavori pubblici del comune di Altopascio e di consigliere provinciale e dal 2006 quella di sindaco e consigliere provinciale avrebbe contestualmente svolto attività di amministrazione in società partecipate che svolgevano servizi indispensabili nell'interesse del comune del Tau: Acque Spa, Acqua Ingegneria srl, Acquapur spa e Ascit nel 2005 e Acqua Ingegneria srl e Ascit dal 2006 al 2008. Sempre secondo la polizia giudiziaria, Marchetti, svolgendo il ruolo di presidente di Acqua Ingegneria srl, avrebbe omesso di astenersi dal prendere parte alla discussione e alla votazione di delibere riguardanti interessi della società concernenti il pozzo acquedottistico realizzato in località Seghetti a Spianate dalla Acqua Ingegneria, la lite giudiziaria con il comune di Altopascio e la partecipazione alla conferenza dei servizi svolta il 24 luglio 2007. Una conferenza a cui il sindaco Marchetti sostiene di aver partecipato come auditore e non come presidente di Acqua Ingegneria tanto da non aver nemmeno votato. Queste presunte incompatibilità sono state sottolineata più volte nel corso del 2009 dal consigliere di minoranza Mario Sarti che in consiglio comunale e in interventi sui giornali aveva invitato il sindaco a dimettersi. Incompatibilità che Marchetti - difeso dall'avvocato Stefano Del Corso - ha sempre negato forte di autorevoli pareri legali forniti da esperti di diritto amministrativo. Lo spunto investigativo della procura nasce proprio da quelle dichiarazioni. Da chiarire, durante l'udienza gup, un aspetto legato all'articolo 1 comma 718 della legge Finanziaria del 2006 relativo ai compensi.
Che recita: «L'assunzione di amministratori locali come componenti di organi amministrativi di società di capitali partecipate dallo stesso ente non da titolo a corresponsione di emolumenti». Nell'esposto di Sarti si sostiene che il primo cittadino di Altopascio percepisce 4.200 euro lordi annui come consigliere di sorveglianza di Ascit (partecipata dal comune di Altopascio). Denaro corrisposto come compenso o a titolo di rimborso spese? Stando a un intervento fatto il 7 febbraio 2009 dal comune di Altopascio Marchetti in Ascit è membro di un organo senza poteri decisionali, ma solamente di controllo e quel denaro - nemmeno sufficiente per rifondare il costo sostenuto per i frequenti viaggi legati alla qualifica - è da considerare come un rimborso forfettario delle spese.
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