Il Tirreno

Lucca

Centrodestra al palo per le candidature alle provinciali

Ilaria Bonuccelli
Massimiliano Simoni, vice coordinatore regionale di Futuro e Libertà
◗
Massimiliano Simoni, vice coordinatore regionale di Futuro e Libertà

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Centrodestra ancora al palo con le candidature per le elezioni provinciali, previste a maggio. Al di là dei nomi, non sono chiare le alleanze. Infatti, tramontata l'ipotesi di presentare il sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, il Pdl ha in corso contatti serrati con l'Udc, per arrivare ad appoggiare con tutta probabilità, Gabriele Brunini, attuale presidente dell'associazione nazionale delle Misericordie. Ma Fli continua a sostenere che anche a Lucca vale il patto (elettorale e politico) di creare il Partito della Nazione tra Fli, Udc, Api (la forza di Rutelli) che si dovranno presentare alle amministrative uniti, con un candidato unitario. E condiviso. Non a caso, Fli ha già un paio di nomi da proporre agli alleati (in pectore): un politico di lunga esperienza oppure una donna, lucchese, di grande cultura.  In mezzo agli ex alleati di destra, c'è l'Udc che, in controtendenza con la linea nazionale, vorrebbe presentarsi alle provinciali con il Pdl. Tanto da aver ottenuto, in questo senso, una dispensa romana da Pierferdinando Casini. Il vicecoordinatore regionale di Fli, Massimiliano Simoni, smentisce che l'alleanza Udc-Pdl sia già stata siglata. E anche che possa essere siglata: «I vertici nazionali del partito - spiega - ci hanno confermato che già alle amministrative dovremo essere presenti come Partito della nazione. L'input che abbiamo da Roma è che ovunque si voti dobbiamo presentarci con un candidato unico e come alleanza unita, alternativa sia al Pd che al Pdl. Se a Lucca l'Udc non vuole rispettare questo patto, sarà un problema suo. Dovrà spiegare ai propri elettori perché alle provinciali si presenterà con uno schieramento diverso da quello voluto a livello nazionale». A maggior ragione dovrà dare questa spiegazione - insiste Simoni - se ci saranno anche le elezioni politiche. Con tutto questo, non significa che Brunini, proposto dall'Udc non possa essere valutato come candidato del Polo della Nazione.  Il fatto è che Brunini è il candidato che potrebbe anche suggellare l'alleanza fra Udc e Pdl, dal momento che a livello locale il centrodestra sostiene di avere una buona autonomia locale, per scegliersi gli alleati. E anche le persone da presentare alle provinciali. Entro una settimana, comunque, secondo il Pdl il nodo dovrebbe essere sciolto in modo definitivo, sempre che non ci siano ribaltoni obbligati, in caso di crisi a livello nazionale. Non potendo candidare Marchetti, il Pdl ribadisce la validità della scelta di Brunini, vicino al mondo dell'associazionismo, politico con esperienza maturata nel centrodestra. Il fatto che non sia molto conosciuto in Versilia non sembrerebbe un problema: l'ostacolo verrebbe aggirato candidando, nei vari collegi uninominali, personaggi molto conosciuti e collegati alle varie zone.  L'unica condizione che il Pdl pone su questa candidatura - che avrebbe l'imprimatur regionale del partito - è che non venga condivisa con Fli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino