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Lucca

Resta con le forze di centrodestra la possibilità di alleanze per le provinciali

Dinelli (Fl) lascia ancora uno spiraglio «Con il Pdl se ci saranno patti chiari»

Maurizio Dinelli in consiglio comunale
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Maurizio Dinelli in consiglio comunale

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LUCCA. Con il Pdl, ma con attenzione. Maurizio Dinelli, capogruppo di Forza Lucca, non esclude la possibilità di alleanze con il centrodestra per le prossime amministrative (a cominciare dalle provinciali) a patto che si concordi un programma preventivo e che si fissino regole alle quali tutti si debbono attenere, Pdl in primis. In questo la posizione di Dinelli, si differenzia, invece, da quella di Futuro e Libertà, il partito nato intorno a Fini e in Lucchesia rappresentato da Giuliana Baudone, coordinatore provinciale, oggi in consiglio comunale nel gruppo di Forza Lucca, e da Massimiliano Simoni, versiliese, vicecoordinatore regionale.  «Ai colleghi di Fli - precisa Dinelli - ho fatto presente che ritengo necessario, almeno per le elezioni amministrative, dialogare con il Pdl, visto che non ci sono possibilità di alleanze con il centrosinistra. È impossibile, per noi, sostenere la candidatura di Stefano Baccelli perché la sua coalizione ha fatto accordi anche con le ali estreme della sinistra, compresa Rifondazione comunista». Premesso questo, però, Dinelli invita i vertici di Fli a «fare attenzione, durante le trattative con il Pdl e a chiarire subito, in modo inequivocabile, le condizioni di un'eventuale alleanza. Non bisogna, infattim dimenticare che il Pdl con il quale si dovrebbe trattare è lo stesso partito che non ha avuto esitazioni a espellere me, Giuliana Baudone e altri consiglieri che non si sono riconosciuti nelle scelte dell'amministrazione o dei referenti locali». Dinelli, inoltre, suggerisce prudenza di rapporti con il Pdl «che comunque è sempre nel centrodestra, anche perché questa coalizione ha giocato a perdere nella maggior parte dei comuni della Lucchesia dove si sono tenute le amministrative. Ci sono casi di Comuni nei quali il Pdl ha ottenuto il 65% dei consensi alle politiche ma è riuscito ugualmente a perdere il sindaco».  Tuttavia, per realpolitik, Dinelli ammette che Fli non ha i numeri per andare da solo alle amministrative, in particolare a quelle di primavera per l'elezione del nuovo presidente della Provincia: «O Fli decide che vuole solo fare atto di presenza alle prossime provinciali - conclude il consigliere comunale - oppure non potrà fare a meno di dialogare con il Pdl, anche se riconosco che è difficile questo rapporto. Ma intanto potrebbe essere proprio il Fli ad avanzare proposte, per vedere se il resto del centrodestra ha il coraggio di bocciarle».

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