Il presidio
Previsto anche un liquidatore per le due aziende, ammesso che la nuova amministrazione abbia fondi per pagarlo
Informazioni fino a maggio, ma non ci sono soldi
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La sede dell’Apt in piazza Guidiccioni (Vip)Le Apt dovrebbero continuare a garantire l'accoglienza fino allo scadere del mandato di Baccelli
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LUCCA. Si scioglieranno il 31 dicembre le Apt di Lucca e della Versilia. A fine anno, la Provincia ha messo nero su bianco le tappe della cancellazione delle aziende di promozione turistica stabilita dalla Regione, in fase di tagli. E così Palazzo Ducale stabilisce che fino alla scadenza del mandato attuale le aziende dovranno svolgere attività di informazione turistica, ma non di promozione. I direttori attuali (Icilio Disperati per Lucca, Massimo Lucchesi per la Versilia) resteranno in carica fino primavera. Considerando che le elezioni amministrative dovrebbero tenersi fra maggio e giugno, è probabile anche che le due Apt si trovino senza direttore già prima dell'inizio della stagione. Di sicuro, le aziende saranno senza guida dopo, se l'amministrazione provinciale non troverà i fondi (con la nuova giunta) per prorogare l'incarico ai direttori. Infatti, nella delibera della giunta di Palazzo Ducale del 31 dicembre si legge: «I direttori delle Apt e il collegio dei revisori restano in carica, con i compiti attuali, fino al termine del mandato dell'attuale presidente della Provincia e a decorrere dall'elezione del prossimo presidente potranno essere nominati nuovi organi che resteranno in carica fino al 31 giugno, subordinatamente al reperimento delle necessarie risorse finanziarie». In realtà, è assai probabile che le Apt non siano in grado di svolgere alcuna mansione già da ora, considerando che la Regione ha riversato sulle province i tagli per milioni di euro subiti dal governo. Solo a Lucca, infatti, le risorse in meno rispetto al 2010 ammontano a quasi 10 milioni di euro e a farne le spese saranno, appunto, anche le Apt visto che - come denunciato anche dal presidente Stefano Baccelli - non si sa neppure se ci saranno i soldi per pagare gli affitti degli uffici informazione dislocati in edifici non di proprietà dell'ente. La fine delle Apt, dunque, potrebbe essere anticipata, nei fatti, rispetto al 31 dicembre, anche se un minimo di attività, compresa la «diffusione della conoscenza delle caratteristiche dell'offerta turistica», dovrebbe proseguire fino all'estate. In questo clima di incertezza, c'è un dato incontrovertibile: anche i commissari liquidatori delle Apt e i collegi dei revisori (se saranno nominati dal nuovo presidente della Provincia, in caso di risorse disponibili) dal 1º luglio dovranno completare le operazioni di liquidazione delle aziende, con predisposizione del relativo bilancio. L'invito dell'amministrazione in carica è a valutare «l'opportunità di procedere con criteri di continuità sia nelle attività di gestione ordinaria che in quelle previste nella fas di liquidazione»: in sostanza, il suggerimento è a nominare come commissari liquidatori gli attuali direttori delle aziende di promozione, anche se la parola definitiva spetterà al nuovo presidente.
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