Il presidio
C'è la gara d'appalto per la gestione dell'ostello di Vorno
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Il ristorante (ora chiuso) dell’ostello di Vorno (Vip)2 MINUTI DI LETTURA
VORNO. Chiuso il ristorante, un solo cliente per l'albergo nelle ultime settimane. Così l'ostello di Vorno si prepara alla gara d'appalto per trovare un nuovo gestore. Il bando dovrebbe essere pronto a giorni. Si interrompe il rapporto tra amministrazione comunale e la cooperativa "Lo Scoiattolo", che ha tentato di far funzionare la struttura nel suo primo anno di attività. L'assessore Maurizio Vellutini promette l'arrivo di soldi per la pubblicità e per un rilancio dell'ostello, ricavato nell'ex scuola elementare e costato circa 250mila euro. Un ostello nel bel mezzo del regno dell'agriturismo e dei bed&breakfast ricavati in edifici tipici e dotati di tutti i comfort. Può funzionare? Se lo chiederanno il Comune e il prossimo gestore. Fin qui un flop, nonostante il turismo nella zona di Vorno non manchi. Giovanni Massoni, presidente della cooperativa "Lo Scoiattolo", che ha tentato per un anno di far funzionare l'ostello, accusa: «Ci hanno abbandonati. Nessuna forma di pubblicità, promesse disattese: mancava praticamente tutto, dalla connessione Internet agli arredi». L'assessore Vellutini ribatte: «Troppa fretta di partire». Il ristorante è chiuso, la cucina funziona solo nel caso di eventi particolari. Troppo costoso tenere aperto vista la mancanza di clienti (in una zona, per altro, che non difetta di ristoranti che offrono prodotti e piatti tipici). L'ostello vivacchia, così come ha fatto negli ultimi mesi. Al momento una sola stanza è occupata. successo. «Un vero peccato, avremmo potuto fare molto meglio, ma è mancato tutto o quasi - commenta Massoni -. La convenzione scadrà tra poche settimane, a febbraio. Per noi l'esperienza finisce qui. Siamo stati abbandonati, nessuna pubblicità, nessuno dei servizi promessi (satellite, wi-fi), la hall l'abbiamo dovuta arredare noi usando l'ingegno. Neanche una segnalazione sul sito del Comune, con l'amministrazione che si trincera dietro alle scuse: non potevamo fare pubblicità perché non c'è mai stata una vera a propria inaugurazione. E allora perché una convenzione di un anno se si sapeva che la struttura non avrebbe funzionato?». In effetti nella zona, in mezzo alla selva di cartelli stradali che segnalano bed&breakfast, agriturismi, ristoranti e osterie, non si vede nemmeno un'indicazione che guidi il turista fino all'ostello. Nessun accenno neanche sul sito del Comune, né sul portale dell'amministrazione che promuove il turismo locale e le attività turistiche. «Non possiamo fare pubblicità anticipando i tempi. Dobbiamo attendere l'esito della gara d'appalto - spiega l'assessore Vellutini -. Il bando è quasi pronto. Nel frattempo dovrebbero arrivare i fondi necessari per la cartellonistica. La zona è appetibile, ne siamo consci. Abbelliremo e miglioreremo la struttura con arredi e servizi. E siamo sicuri che l'osservatorio astronomico farà da traino».
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