Il Tirreno

Lucca

Pistola in pugno rapina la farmacia

Domenico Tani
La farmacia comunale di Monte San Quirico dove è avvenuta la rapina (Vip)
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La farmacia comunale di Monte San Quirico dove è avvenuta la rapina (Vip)

Svuota i cassetti e si fa aprire anche la cassaforte: bottino di 2300 euro

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LUCCA. Una donna sui quarant'anni, pistola in pugno, viso travisato da una sciarpa e un berretto di lana in testa, ha rapinato la farmacia comunale 3 di Monte San Quirico, riuscendo a fuggire con un bottino di 2300 euro in contanti. L'episodio è avvenuto poco dopo le 12,30. In farmacia in quel momento si trovavano un cliente e tre dottoresse in servizio ed una collega che era passata a salutare. «Fermi tutti - ha gridato la donna - consegnatemi i soldi della cassa». Poi è corsa dietro il banco ed ha ordinato alle dipendenti di aprire anche la cassaforte.

«Eravamo spaventate - racconta una delle dottoresse - anche perchè la rapinatrice, determinata a portare a termine la rapina, era agitata e le tremavano le mani. L'arma che impugnava sembrava non essere vera, ma lo spavento era tale che abbiamo obbedito a tutte le sue richieste». La malvivente ha prima prelevato il denaro che si trovava all'interno della cassa infilandolo in un sacchetto di plastica, poi sotto la minaccia della pistola si è fatta aprire la cassaforte che si trova in un'altra stanza ed ha preso il resto del contante. «La paura è stata tanta - continua la dottoressa - perchè la donna ci teneva costantemente sotto tiro puntando la canna dell'arma contro di noi».

Prima di andarsene, la malvivente ha cercato le chiavi della porta della farmacia per chiudere all'interno quattro dipendenti e il cliente. Non essendo riuscita a trovarle, ha ordinato alle dipendenti della farmacia comunale di abbassare la saracinesca una volta che fosse uscita e poi è fuggita a piedi. «Appena si è allontanata - dicono le dipendenti - abbiamo alzato la saracinesca e siamo uscite all'esterno, ma ormai la donna era riuscita a dileguarsi. Ci è sembrato che nei paraggi non avesse nessuno che la stava attendendo».

Immediato l'allarme al 113. Sul posto sono intervenute alcune volanti della polizia e gli uomini della squadra anti-rapine della Mobile che dopo avere raccolto le prime testimonianze, si sono subito messi sulle tracce della malvivente. Controlli sono scattati sulle strade di maggior transito ma della donna fino a tarda sera non c'era ancora nessuna traccia.

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