Il Tirreno

Lucca

Appalti, gli enti privilegino le aziende locali

Antonella Gabbriellini
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Antonella Gabbriellini

La presidente degli edili Cna Gabbriellini: «Anche i pagamenti in ritardo mettono in crisi le imprese»

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 LUCCA. A picco il settore costruzioni in provincia. E' nuovamente la Cna locale a lanciare l'ennesimo sos agli enti locali che «poco hanno fatto per far fronte al prolungarsi della crisi economica e dello stop forzato dell'edilizia in questo 2010».  Lo spettro di altri giorni di buio rischia di far esplodere fragorosa la protesta degli artigiani e dei piccoli imprenditori stanchi - dice Cna - di subire la concorrenza sleale dei lavoratori irregolari espulsi dalle aziende e di essere estromessi dalle gare di appalto che premiano, come sempre più spesso sta accadendo, ditte arrivate da altre regioni e da altre province.  «L'esperienza ci dice - spiega Antonella Gabbriellini, presidente provinciale degli edili - che le aziende senza legami con il territorio non sempre risultano in grado di garantire la corretta esecuzione delle opere, il pieno rispetto dei tempi concordati per la consegna dei lavori, la tempestiva e diligente esecuzione delle manutenzioni e riparazioni. Si crea un sistema virtuoso che genera vantaggi per tutti: appaltanti e appaltatori. Ci risulta però che queste procedure non siano applicate in modo costante e uniforme dalle varie amministrazioni. Troppo spesso - continua il presidente provinciale - vengono indette gare ad evidenza pubblica dove, inevitabilmente, imprese provenienti da ogni parte d'Italia, competono per aggiudicarsi appalti di poche decine di migliaia di euro. Francamente non comprendiamo la resistenza di molti enti ad applicare procedure, comunque previste dal codice degli appalti, che consentirebbero loro di invitare solo poche imprese del territorio risparmiando tempo e contribuendo al rilancio dell'economia locale. E' una soluzione che più volte abbiamo sollecitato senza risultato».  «Le risorse ci sono - spiega - le ha messe a disposizione la Regione Toscana agli enti locali; 1 milione di euro a Comuni, Province e Asl per finanziare la progettazione di opere pubbliche medio-piccole da appaltare senza obbligo di pubblicazione del bando di gara».  La Cna segnala un perenne ritardo sui pagamenti: ci vogliono da 180 a 300 giorni, ed in alcuni casi, anche più di un anno, per riscuotere i crediti.

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