Andrea Fiorini è partito con due caraffe per portare sollievo a persone in difficoltà. Mentre distribuiva i bicchieri gli hanno rubato lombrello
Un tè caldo per gli automobilisti in coda
Barbara Antoni
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Andrea Fiorini (a destra) con un passante a cui ha offerto il tè caldo Il titolare del bar Millennium ha offerto la bevanda in viale Pacini e viale Cadorna
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LUCCA. Un bicchiere di tè caldo per gli automobilisti in coda sulla circonvallazione e per i passanti infreddoliti. Andrea Fiorini, titolare del bar Millennium in via Santa Croce, ha cercato di alleviare i disagi di chi da ore era bloccato in macchina, paralizzato nella neve e un tantino alterato per la situazione. Ha preparato in fretta due caraffe di tè e si è avventurato nella tormenta. È partito con le due caraffe e un pacco di bicchieri di plastica. È arrivato fino alla circonvallazione e ha cominciato a bussare gentilmente ai finestrini di tante auto in coda sui viali. Ma non sempre l'automobilista a cui offriva il bicchiere di tè caldo ha accettato, con tutte le probabilità increduto che un simile gesto potesse arrivare da una persona disinteressata quanto a scopi economici. Non è stato facile, insomma, per Andrea Fiorini, comunicare ad automobilisti e passanti la genuinità e la spontaneità della sua iniziativa. Ma c'è stato anche chi, di buon grado, ha accettato. Manager in cravatta immobilizzati da ore al volante; signore con il cappello di lana calcato, alle quali il bicchiere di tè ha strappato un sorriso di compiacimento; giovani automobilisti alle prese con la prima nevicata alla guida di una vettura. Anche diversi passanti hanno accettato il té. «Grazie, ci voleva», hanno detto quasi tutti. La distribuzione estemporanea di tè caldo è proseguita per quasi un'ora, fra viale Pacini e viale Cadorna, facendo lo slalom tra le auto in coda e aspettando che passassero quando il semaforo diventava verde. Finché le caraffe si sono svuotate. Gli ultimi bicchieri sono stati distribuiti ai passanti in via Elisa. Ma Andrea, soddisfatto per la riuscita della sua iniziativa («sono riuscito a regalare un momento sereno a qualche persona in difficoltà»), ha dovuto fare i conti con una piccola disavventura. L'ombrello che per un attimo aveva appoggiato sulla spalletta di ferro di viale Pacini, per porgere un bicchiere di tè a un automobilista, non l'ha più trovato. Qualcuno ha pensato bene di portarglielo via.
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