Il Tirreno

Lucca

Costerà meno smaltire gli scarti non riciclabili

L’area dei Poderacci individuata per l’impianto
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L’area dei Poderacci individuata per l’impianto

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 LUCCA. Saranno abbattuti i costi dello smaltimento dei rifiuti non riciclabili sia per Lucca che per la Piana, mentre non ci sono ancora novità sulle sorti dell'impianto di compostaggio previsto a Capannori e non si sa ancora se il progetto potrà entrare in graduatoria per i finanziamenti o no.  Novità importanti sul fronte dei rifiuti dall'Ato Costa, del quale ieri si è riunito il consiglio di amministrazione.  La notizia più importante al momento è l'accordo raggiunto da Ato Costa, Ato Centro e Regione per l'abbattimento dei costi di smaltimento dei rifiuti non riciclabili, abbattimento che farà risparmia non poco anche Ascit. Costerà dunque di meno, grazie ai finanziamenti messi a disposizione dalla Regione, smaltire il così detto rifiuti inorganico (e non riciclabile) nell'inceneritore di Pietrasanta o nella discarica di Pioppogatto: dagli attuali 170 euro a tonnellata, si passerà a circa 140 euro,c on un risparmio per Ascit (ma anche per Sistema Ambiente) di circa 100mila euro all'anno. I finanziamenti saranno stanziati, così come deliberato dal consiglio di amministrazione dell'Ato Costa, per i prossimi tre anni.  Si risparmierà, quindi, sul rifiuti indifferenziato, ma questo è quasi un paradosso per i Comuni servizi da Ascit: il risparmio sarà maggiore per chi ha più indifferenziato da smaltire. Ma per Ascit al momento il problema è smaltire la frazione organica derivante dalla raccolta differenziata "porta a porta", che finisce tanto in impianti di compostaggio regionale ma anche in alcuni al di fuori della Toscana, con costi di trasporto che lievitano e incidono non poco.  Ebbene, su questo fronte non sono arrivate novità importanti dall'Ato. Sono state aperte le buste per la partecipazione al bando per i finanziamenti per la realizzazione degli impianti di compostaggio, quattro le aziende che hanno inviato i relativi progetti e tra queste Ascit. La graduatoria però non è stata ancora stilata. Pare infatti che l'Ato abbia intenzione di chiedere alcuni chiarimenti alla Provincia di Lucca. Come è noto, il progetto di Ascit non riporta la localizzazione dell'impianto e questo per l'acceso dibattito sul sito scelto dalla giunta di Capannori un anno fa e che non è mai stato ufficialmente ratificato dall'amministrazione provinciale. Ma le regole per partecipare al bando sono precise e sono state fissate da due delibere dell'Ato Costa, la prima in luglio e la seconda in settembre: l'autorizzazione della Provincia o un'iter di autorizzazione già avviato. Dagli incartamenti presentati da Ascit non si capisce bene se l'iter sia stato avviato o meno (di sicuro manca una chiara autorizzazione). Così tutto rimarrà fermo fino a quando l'amministrazione Baccelli non farà chiarezza su questo punto e l'Ato potrà quindi decidere se includere o meno il progetto di Ascit in graduatoria.

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