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500 quintali di sale riversati sulle strade
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Emiliano Favilla La Provincia ha impiegato 30 mezzi per raddrizzare la situazione
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LUCCA. Trenta mezzi impiegati, 500 quintali di sale riversati sulle strade provinciali nel tentativo di raddrizzare una situazione che, ora dopo ora, si faceva sempre più drammatica. E un rammarico: non aver organizzato in modo differente i controlli delle forze dell'ordine sulle principali arterie della Provincia. «Forse - dice l'assessore provinciale alla Protezione Civile, Emiliano Favilla - se sin dall'inizio della nevicata pattuglie della polizia provinciale e delle forze dell'ordine fossero state sistemate, come una barriera, all'ingresso delle vie più transitate per controllare gli automobilisti e costringerli, in caso di assenza di catene o gomme da neve, a tornare indietro, probabilmente il caos e i ripetuti tamponamenti e testa coda non si sarebbero verificati». Ma Favilla rivendica l'impegno e la professionalità della Protezione Civile della Provincia. Soprattutto in Garfagnana dove l'organizzazione più capillare e i molti mezzi a disposizione hanno sicuramente ridotto le situazioni di criticità: «In quella zona abbiamo dislocato nelle varie rimesse mezzi spargisale e spazzaneve: da Pradarena a San Pellegrino in Alpe, da Sillano a Villa Collemandina, da Pieve Fosciana sino a Coreglia. Che sono entrati in azione all'alba. Gli automobilisti poi sono abituati all'uso di catene e pneumatici da neve e gli stessi comuni sono molto attrezzati. Diversa invece la situazione della Piana e della Lucchesia dove l'evento è stato davvero eccezionale». Centinaia i tamponamenti e i fuoristrada: dal viale Europa alla Pesciatina, alle uscite e gli ingressi dei caselli autostradali alle strade provinciali e comunali. Una situazione delicata che ha costretti vigili del fuoco e protezione civile a un superlavoro si è verificata al Frizzone dove un bilico si è messo di traverso alla sede stradale impedendo la circolazione e provocando interminabili code. «I mezzi pesanti privi di catene hanno rappresentato il pericolo maggiore - sottolinea il presidente della Provincia, Stefano Baccelli - perchè hanno provocato l'effetto tappo bloccando la circolazione e impedendo di intervenire agli stessi soccorritori».
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