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Va recuperato quell'impianto sportivo
Arianna Bottari
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Campi da tennis a Marlia Lazzareschi (Pdl) chiede interventi per la struttura di via del Giardinetto
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MARLIA. Campo da tennis, spogliatoi, caldaie. Tutto abbandonato e ora si chiede di restituire al paese di Marlia quell'impianto sportivo dimenticato da anni. Lo fa il consigliere del Pdl Daniele Lazzareschi, che da tempo lotta affinché quella struttura diventi finalmente pubblica. L'impianto in questione si trova in via del Giardinetto, nel centro di un bel quartiere residenziale. È stato realizzato alla fine degli anni 1990 da alcuni privati che avevano costruito nella zona delle abitazioni, con la promessa di passarlo poi al Comune di Capannori come onere di urbanizzazione. Ebbene, il passaggio non è mai avvenuto e ora la struttura versa in condizioni di completo abbandono. Un vero peccato se si pensa che non sono molti gli impianti di quel genere e che potrebbe rappresentare un centro di aggregazione per i ragazzi. Per effettuare il passaggio da privato a pubblico basta una firma, promessa già un anno fa, ma mai fatta. E così il campo da tennis è in condizioni sempre più disastrate, con erbacce che spuntano ovunque, la rete che cade a pezzi, la recinzione tagliata in più punti. Non si trovano in condizioni migliori gli spogliatoi, ricavati in una struttura in muratura dotata di tutto il necessario: bagni arredati, docce, caldaie. Purtroppo il fatto che nessuno li utilizzi, né vi faccia manutenzione ne ha causato il progressivo danneggiarsi. «È una situazione vergognosa - dice Lazzareschi -, un vero e proprio spreco di denaro pubblico. L'impianto è stato realizzato alla fine degli anni 1990 e l'accordo prevedeva il passaggio da privato a pubblico come onere di urbanizzazione. Passaggio che non è mai avvenuto. Già l'amministrazione Martinelli aveva tergiversato, poi il primo mandato Del Ghingaro e ancora indecisioni. Due assessori si sono succeduti (Giuseppe Bandoni prima e Paoli ora) ma di quella firma non v'è traccia. Un anno fa circa era stato lo stesso Paoli a dire che ormai bastava che il privato siglasse l'accordo, mi chiedo dunque come mai dopo dodici mesi il privato non abbia ancora messo mano alla penna». Lazzareschi aveva già suggerito al Comune una soluzione: visto che al momento il tennis non va per la maggiore, il consigliere aveva chiesto di vendere l'impianto e utilizzare il ricavato per realizzare un altro tipo di struttura sempre nel paese di Marlia.
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