Il presidio
In arrivo migliaia di avvisi di pagamento
Giampiero Della Nina
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Un pacco di cartelle Cartelle dal Consorzio del Bientina, ma i contributi sono prescritti
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LUCCA. Sono migliaia gli avvisi di pagamento inviati dal Consorzio Bonifica Auser Bientina per il recupero dei contributi relativi ad anni che ormai si pensavano appartenere al passato remoto. Invece, sorprendentemente, si riesumano da un cilindro sfondato, i contributi per gli anni 2001, 2002, 2003 e 2004. Ma non sono prescritti? Questa è la domanda più ricorrente rivolta agli impiegati del consorzio, perché di questi tempi anche cento euro tolti a tasche già saccheggiate da balzelli di ogni genere, dal caro benzina, dal lavoro che manca, sono decisamente troppi. E la gente è davvero stanca di essere vessata da richieste che a volte appaiono davvero una persecuzione. Per tutta risposta, si consegna a chi si presenta agli sportelli dell'Auser Bientina, invocando la prescrizione, una fotocopia tratta da "Il Sole 24 Ore", dove "l'esperto" risponde che i diritti di credito del Consorzio si prescrivono al termine dei dieci anni. Quindi, tutto è in regola. Questa risposta, peraltro non datata, è apparsa più che sufficiente alla deputazione amministrativa del consorzio a legittimare la richiesta di crediti che lo stesso ente riteneva ormai perduti e, senza ulteriori accertamenti, ne ha deliberato il recupero. Come se la risposta venisse dallo stesso Ministero delle Finanze o da una sentenza della Cassazione a Sezioni Unite. Si può comprendere la necessità del consorzio di fare cassa, ma sarebbe giusto pretendere una maggiore diligenza e scrupolosità da parte di un ente pubblico, specialmente quando si tratti di mettere le mani in tasca a tante persone che già fanno fatica ad arrivare a fine mese. Persone alle quali resterebbe soltanto la scelta di pagare perché fare ricorso in commissione tributaria costerebbe certamente di più del contributo che nella gran parte dei casi viene richiesto. Se maggiore diligenza vi fosse stata, con ogni probabilità il consorzio si sarebbe imbattuto nella sentenza della Corte di Cassazione numero 4283 del 23 febbraio 2010 nella quale si prende in considerazione proprio il caso dei contributi richiesti dal Consorzio di Bonifica dell'Agro Sarnese-nocerino. Con questa articolata sentenza la Suprema Corte ha statuito che trattandosi di contributi da pagarsi periodicamente ad un anno o in termini più brevi, vige la prescrizione quinquennale prevista dall'articolo 2948 del codice civile, numero 4. Nello stesso senso si erano espresse altre sezioni della Corte di Cassazione con sentenze n. 2941 del 2007, n. 4271 del 2003 e n. 10955 del 2002. Si tratta quindi di una consolidata giurisprudenza che il consorzio avrebbe dovuto privilegiare rispetto ad una risposta di un anonimo "esperto", catturata al volo soltanto perché gli attribuisce vantaggi inesistenti.
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