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S. Anna promuove il porta a porta
Paola Taddeucci
Ma non tutti gli utenti hanno i bidoni per la raccolta differenziata
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LUCCA. Debutto a metà a S. Anna per la raccolta porta a porta. Il nuovo servizio dei rifiuti è entrato regolarmente in funzione ieri mattina, ma in realtà molti cittadini non hanno ancora iniziato a provarlo, rimandando il test a inizio 2011. Cioè quando scompariranno completamente da tutto il quartiere - il più popoloso della città - i vecchi cassonetti per la raccolta. Così anche ieri mattina i classici contenitori hanno continuato a svolgere la loro funzione di sempre, togliendo a molti utenti i grattacapi della prova del porta a porta. Quella di mantenere insieme il vecchio e il nuovo sistema, tuttavia, è una scelta dell'azienda dei rifiuti per venire incontro ai cittadini e permettere loro di abituarsi gradualmente alla novità. Ed è un modo anche per tamponare quello che non va, strada facendo. Una delle falle è, per esempio, la non completa copertura di tutto il territorio con i nuovi bidoncini colorati, che nel sistema porta a porta devono essere esposti fuori delle abitazioni e delle attività a giorni alterni, secondo il calendario stabilito. A diverse case, bar e negozi, infatti, non sono ancora stati distribuiti. «Noi siamo tra quelli - dice Scilla Andreini, della pasticceria Scilla di via Buonamici -. Lo abbiamo già segnalato a Sistema ambiente, dovrebbe portarceli entro pochi giorni. Tra l'altro, siamo ben contenti di iniziare perché per noi la raccolta porta a porta è sicuramente un passo verso la civiltà». Un'opinione, la sua, condivisa da diversi clienti. Come Simone Stepic, residente in via Boboli, che racconta: «In famiglia siamo tre e abitiamo in un condominio. Stamani (ieri per chi legge, ndr) abbiamo esposto il contenitore marrone dell'umido, come stabilito. Tutto molto semplice, basta organizzarsi e non mi pare che ci possano essere problemi. Anzi, non ce ne devono essere. La raccolta differenziata va fatta e basta. Sono d'accordo che sia un passo verso la civiltà». I dubbi, comunque, ci sono. Scilla Andreini ne ha uno e riguarda i rifiuti organici che, in base al calendario, vengono raccolti il lunedì, giovedì e sabato. «In sostanza - dice - dobbiamo tenere gli scarti alimentari fermi per due giorni. D'estate cosa succederà? Due giorni non sono pochi e gli odori vanno alle stelle. Sarà possibile tenerli in stoccaggio, nelle stanze di lavoro? Ed è vero che per farli portare via più spesso, dobbiamo pagare?». Perplessità anche da Sauro Landini, della Caffetteria dell'Angolo, davanti alla chiesa di S. Anna. «Sono favorevole al porta a porta - dice - e noi ce la metteremo tutta per farla andare bene, anche se non sarà facile. I bidoncini che ci sono stati consegnati, tuttavia, sono troppo piccoli per un'attività come la nostra. Quelli per il vetro, ad esempio, sono un terzo degli attuali e d'estate saranno pieni nel giro di un'ora». Chi è abituato al porta a porta è Maurizio Donatelli, contitolare dei Fratelli Rugani gommista di via Sarzanese: «Abito a Capannori e a casa questo sistema lo pratichiamo già da tempo. Credo che, superate le difficoltà iniziali, poi non ci saranno problemi. Tra l'altro è bene che entri in funzione anche qui il porta a porta, così tanti abitanti di Capannori eviteranno di portare i rifiuti nei cassonetti lucchesi». Ha dato il buon esempio, infine, la signora Raffaelli, uno dei 17 condomini di un palazzo in via Sarzanese. «Stamani (ieri per chi legge, ndr), quando ho portato il mio bidoncino davanti alla porta, eravamo solo in due, poi ho visto che i cassonetti non sono stati ancora tolti e allora ho pensato che non era iniziato nulla. Invece il mio bidoncino è stato regolarmente pulito. Sono fiera di essere partita».
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