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Lucca

Vertenza Sasch, si possono salvare i punti vendita di Lucca e Gallicano

Umberto Marchi
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Umberto Marchi

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 LUCCA. Nuovo incontro alla Regione Toscana per salvare la Sasch dal crollo che si porterebbe dietro quasi 400 lavoratori che perderebbero il posto. La Filcams Cgil si attiva per accelerare i tempi ed evitare il crac.  «L'incontro si è sviluppato in tre fasi - afferma Umberto Marchi della Filcams -. In mattinata le istituzioni hanno incontrato le parti sociali; a metà pomeriggio è stata la volta dell'azienda e alle 17,30 si è tenuto un confronto con tutte le parti in causa di fronte a Gianfranco Simonini, assessore all'attività produttive. Ha preso parte anche il sindaco di Prato e socio di riferimento del Gruppo Sasch, Roberto Cenni, che ha cercato, e in parte è riuscito, a smussare gli angoli per trovare un accordo condiviso.  «Per la parte del terziario, potremmo arrivare a salvare 22 negozi su 40 - aggiunge Marchi - tra cui i negozi di Lucca, Viareggio e Gallicano.  «Il salvataggio riguarderebbe 121 lavoratori. Sono già stati predisposti due incontri, oggi alle 14 presso l'azienda di Campi Bisenzio e domani alle 16 alla Regione Toscana, sempre dall'assessore Simonini».  Oltre ai posti di lavoro, conclude Marchi, «non può che saltare agli occhi la parte economica. La Sasch ha circa 150 milioni di debiti e i lavoratori di tutta Italia attendono ancora il pagamento della 14esima mensilità. Non hanno neppure garanzie se percepiranno la 13esima».

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